Allora era vero, Samsung ricondizionerà e metterà in commercio una parte dei Note 7 ritirati

E così non erano notizie del tutto prive di fondamento quelle circolate mesi fa su una possibile reimmissione in commercio dei Note 7 ritirati da Samsung per i noti problemi alla batteria, che si stima dovrebbero ammontare a circa 4,3 milioni di unità.

Ad annunciarlo è stata direttamente la società koreana attraverso un articolo pubblicato nella versione internazionale del suo blog.

Nel comunicato viene spiegato che le unità ritenute più idonee (probabilmente quelle ancora nelle confezioni mai acquistate da nessuno) verranno ricondizionate per essere rivendute o offerte a noleggio.

Samsung non ha ancora specificato quali saranno i mercati interessati da questa insolita iniziativa, ma secondo quanto raccolto da The Verge tra questi non ci saranno gli Stati Uniti (probabilmente verranno scelti solo i mercati emergenti).
Inoltre i Note 7 reimmessi in commercio avranno un nome e prezzo differente da quello iniziale (oltre a sicuramente una batteria dalla capacità più piccola).

I Note 7 che non potranno essere ricondizionati verranno invece disassemblati per estrarre e riutilizzare parte dei loro componenti interni e riciclare i vari metalli con cui sono costruiti.

Notizia che è stata accolta in maniera particolarmente positiva da Greenpeace, molto preoccupata in questi mesi per l’impatto negativo che un’azione di smantellamento di questa mole avrebbe potuto avere sull’ambiente (sono stati calcolati 730.000 kg complessivi di rifiuti, di cui 20 tonnellate di cobalto, 1 tonnellata di tungsteno, 100 kg di oro e più di 1000 kg di argento).

Vedremo nei prossimi mesi quale tipo di smartphone uscirà dai Note 7.