Samsung starebbe valutando l’ipotesi di vendere i Note 7 ricondizionati, quelli sicuri, nei mercati emergenti [AGGIORNATO]

Che cosa accadrà a gran parte dei 4,3 milioni di Note 7 ritirati dal commercio?

In un primo si pensava che Samsung avesse intenzione di distruggerli senza neanche reimpiegare i vari componenti presenti al loro interno, un’operazione che aveva preoccupato Greenpeace per il possibile impatto ambientale che poteva avere se non affrontata in maniera adeguata.

Secondo però una fonte del solitamente ben informato The Korea Herald, la società koreana ora starebbe anche considerando l’ipotesi di rimettere in vendita le unità ricondizionate prive di difetti nei mercati emergenti, come ad esempio India (terzo al mondo per importanza) e Vietnam.

note 7 colori esposizione

Una scelta che potrebbe essere presa per cercare di attrarre le persone verso i modelli di fascia alta in quei paesi dove gli smartphone più popolari sono quelli economici.

Una notizia però difficile da credere se non fosse per l’affidabilità della fonte, ma non è neppure da escludere che Samsung possa avere già identificato il problema e alla fine ritenuto non così grave come si pensava inizialmente.

Che ne pensate?

 

AGGIORNAMENTO ORE 11:00:
In realtà la notizia riportata dal The Korea Herald risale a ben prima del secondo richiamo, quello definitivo, pertanto le cose nel frattempo potrebbero essere cambiate.
Stranamente però la società koreana su invito di alcuni media statunitensi si è rifiutata di commentare queste voci, che nelle ultime ore hanno fatto rapidamente il giro del web.

Un nostro lettore ci ha fatto poi notare che in alcune grosse città del Sud-est asiatico, in particolare in Cambogia, anche ad un mese di distanza dal ritiro dei Note 7 continuano ad essere presenti numerosi cartelloni pubblicitari dedicati al phablet.

Siamo ovviamente nel campo delle illazioni frutto di una vicenda che ancora oggi lascia molte domande in sospeso.

 

via thenextweb.com, androidcentral.com