Note 7: anche per il governo coreano la colpa è solo delle batterie. Previsti poi anche in Italia gli aggiornamenti anti-utilizzo

Se i risultati delle analisi condotte da Samsung con l’aiuto di tre diverse società indipendenti del settore non fossero stati sufficienti, a dare una spiegazione alla sfortunata vicenda dei Note 7 esplosi sono ora anche le indagini del governo coreano appena conclusesi.

Nessun colpo di scena però. Pure le ricerche condotte dai laboratori del ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia hanno infatti portato alle stesse conclusioni già divulgate dal gigante dell’elettronica nella conferenza del 23 gennaio, ossia che le vere cause degli incidenti sono stati esclusivamente dei problemi negli elettrodi e nello strato di materiale isolante delle batterie.

Il Note 7 in sé non presentava alcun difetto, né dal punto di vista del design né da quello hardware o software.

Samsung non ha ancora capito perché i Note 7 vanno a fuoco. Per alcune ipotesi colpa della ricarica rapida o del design

Per prevenire altri incidenti simili in futuro il governo coreano ha poi previsto una serie di controlli di sicurezza supplementari obbligatori per tutti gli OEM che producono dispositivi con batterie al litio, da effettuarsi prima però che questi giungano in commercio.

Una decisione legata anche al fatto che Samsung aveva notificato alle autorità il primo incidente sui Note 7 con ben dieci giorni di ritardo.

E semmai ce ne fosse ancora qualcuno in circolazione, approfittiamo della notizia per segnalarvi che  anche in Italia in questi giorni arriveranno i famosi aggiornamenti già diffusi da Samsung in altre parti del mondo in grado di rendere i Note 7 completamente inutilizzabili.

via koreaherald.com, androidheadlines.com, samsung.it (si ringrazia per la segnalazione centrale)