Google ammette di aver sbagliato con le interfacce per Android tutte bianche. I suoi studi provano che i colori scuri consumano fino al 63% in meno

Nel corso dell’Android Dev Summit, una manifestazione interamente dedicata al mondo dello sviluppo Android, Google ha presentato uno studio sul consumo della batteria degli smartphone.

Ad influire maggiormente sui consumi generali, come ben immaginabile, è lo schermo, soprattutto la luminosità.
Come dimostra la seguente slide, all’aumento del livello di luminosità corrisponde un aumento quasi lineare dell’energia richiesta dal dispositivo.

Ad incidere però in maniera determinante sui consumi spesso è pure il colore visualizzato.
Analizzando in maniera singola quelli primari dei pixel (Rosso/Red, Verde/Green, Blu/Blue) alla loro massima luminosità Google ha determinato che è il blu a richiedere più energia.

Il bianco ed il nero sono invece all’opposto perché il primo per essere mostrato richiede sempre che il rosso-verde-blu siano accesi contemporaneamente.

A fare la differenza è infine anche la tecnologia del display visto che quelli Amoled con i colori scuri consumano molto di meno.
In uno dei test effettuati Google ha confrontato lo schermo di un Google Pixel (Amoled) con un Apple iPhone 7 (LCD) mentre visualizzano uno screenshot di Google Maps in modalità normale e in modalità notte.

La differenza dei consumi per l’Amoled è addirittura del 63%.

Un dato che ha portato Google ad ammettere sul palco di aver fatto un piccolo errore negli ultimi anni, quando con il Material Design ha sempre spinto i designer ad usare il bianco come colore principale delle interfacce.

Guess which color we’ve been pushing you to use…

Le cose per fortuna stanno cambiando e non a caso Google sta rilasciando una modalità notte per tutte le sue applicazioni.

Modalità notte che sarà alla base anche della nuova interfaccia Samsung One UI che vedremo su tutti i Galaxy a partire da Android Pie.

AGGIORNAMENTO:
Ecco il video della sessione in cui Google parla dell’argomento consumi.

 

via slashgear.com