Nuovo scandalo per Facebook: da 10 anni venderebbe i dati personali degli utenti a Samsung, Apple e altre decine di produttori

Dopo lo scandalo della Cambridge Analytica che l’ha appena colpita (50 milioni di dati di utenti utilizzati per influenzare i risultati delle elezioni americane), Facebook torna nell’occhio del ciclone per la violazione della privacy dei propri utenti.

Secondo quanto riportato dal New York Times, la società del miliardario Mark Zuckerberg avrebbe stipulato un accordo con Samsung, Apple, Blackberry, Amazon  e altri produttori di smartphone (circa 60 in tutto) per la cessione dei dati personali degli oltre 2 miliardi di utilizzatori del noto social network (compreso lo stato delle relazioni, inclinazioni religiose e politiche, eventi in programma, ecc…).

Un accordo che andrebbe avanti da ben 10 anni e per cui non c’è mai stata alcuna richiesta di consenso agli utenti.
Anzi, stando alle indagini del New York Times, i dati sarebbero stati prelevati anche per coloro che hanno negato in maniera esplicita la condivisione delle informazioni con terze parti sfruttando la rete delle proprie amicizie

Facebook si è difesa sostenendo che le informazioni sono stati cedute solamente con lo scopo di migliorare l’esperienza del social network e non per altre ragioni.

Tutte queste partnership sono state costruite su un interesse comune: il desiderio per le persone di poter usare Facebook indipendentemente dal loro dispositivo o sistema operativo.

I principali produttori coinvolti come Samsung, Apple, Blackberry e Amazon per ora si sono invece rifiutati di rispondere.

Una vicenda che forse ormai non sorprende neppure più di tanto.

 

fonti nytimes.comfb.com