In Europa i dispositivi Android potrebbero costare di più a causa del bloatware di Google [Aggiornato: previsti aumenti fino a $40]

Alla fine saranno forse gli utenti finali a pagare le conseguenze della battaglia che l’Unione Europea sta conducendo da anni contro Google per aver imposto i suoi servizi ai vari produttori di telefoni Android.

Dopo la multa record di 4,3 miliardi di euro ricevuta questa estate per abuso di posizione dominante, ora la casa di Mountain View ha deciso di adeguarsi alle richieste dell’UE adottando una nuova strategia che diverrà operativa dal 29 ottobre 2018.

Tutti i partner che commercializzeranno dispositivi Android all’interno del mercato europeo saranno liberi di preinstallare i servizi e le applicazioni Google che desiderano, ma per farlo dovranno sottoscrivere un apposito contratto di licenza.

Quello per il browser Chrome e il servizio di ricerca rimarrà gratuito (è infatti da qui che Google ottiene i maggiori vantaggi), ma la licenza per il bundle che include il Play Store, Google Maps, Gmail e YouTube sarà invece a pagamento.

E dato che difficilmente un produttore opterà per rinunciare a queste applicazioni così largamente diffuse tra gli utenti Android, la decisione di Google porterà inevitabilmente anche ad un aumento dei prezzi degli smartphone e tablet (proprio come successe con la legge sull’equo compenso di qualche anno fa).

Per ora non si conoscono ancora i dettagli e i costi di queste licenze, inoltre la vicenda non è da ritenersi ancora definitivamente chiusa in quanto Google ha deciso di ricorrere in appello contro l’ultima sentenza dell’Unione Europea.

ARTICOLO del 17 ottobre AGGIORNATO il 20 ottobre:
Stando ad un documento confidenziale ottenuto dalla redazione di The Verge, le nuove licenze Google potrebbero far lievitare i prezzi di addirittura 40 dollari (al cambio attuale circa 35€).

La licenza più costosa sarà quella che include le app più importanti ed indispensabili, come ad esempio il Google Play Store, installate sugli smartphone Android con risoluzione uguale o maggiore di 500 ppi (in pratica i top di gamma, come ad esempio i Galaxy S9) commercializzati in determinati paesi (per ora si parla di UK, Svezia, Germania, Norvegia e Paesi Bassi).

Per i dispositivi con display compresi tra i 400 e 500 ppi i costi saranno intorno ai 20 dollari, mentre per quelli di fascia bassa con display inferiore ai 400 ppi tra i 2,5 e i 10 dollari.

I produttori che decideranno di preinstallare sui loro dispositivi il pacchetto gratuito che comprende il browser Chrome e la ricerca Google avranno però la possibilità di ottenere degli sconti.

In caso contrario, oltre a dover pagare le licenze per intero, tali produttori perderanno anche le percentuali dei ricavi che Google ottiene dal suo servizio di ricerca (per Samsung si parlava addirittura di 3,5 miliardi di dollari).

Insomma un meccanismo volto a spingere i vari produttori a non abbandonare i servizi Google senza però violare quanto stabilito dall’Unione Europea.

Le nuove tariffe dovrebbero essere applicate su tutti i dispositivi attivati a partire dal febbraio 2019.

Vedremo se le cose nel frattempo cambieranno.

 

fonte Google, via The Verge 1, 2