Confermata la class action contro Samsung Italia per le “memorie bugiarde”. Rimborsi previsti per gli utenti Galaxy fino a 304€

All’inizio di febbraio vi avevamo parlato della class action avviata dall’associazione dei consumatori Altroconsumo contro Samsung Italia per i dati da lei pubblicizzati sullo spazio disponibile nella memoria interna dei suoi modelli di tablet e smartphone Galaxy, in alcuni casi inferiore addirittura del 40% (qui l’articolo completo).

tabella-samsung-memoria-interna-disponibile

Fino ad oggi però la class action non è mai realmente partita a causa di un ricorso presentato dalla società, che proprio nella giornata di ieri è stato totalmente respinto dal Tribunale di Milano.

Samsung Italia ha basato la sua difesa su tre punti (che indichiamo di seguito), evidenziando anche il fatto che la memoria dei Galaxy può essere facilmente estesa con schede esterne o servizi cloud gratuiti e che in Europa un’azione simile effettuata contro Apple era già stata rigettata perché si dava atto “della prassi commerciale di indicare lo spazio totale della memoria e del fatto che l’ archiviazione dei dati costituisca un elemento secondario dello smartphone“.

1) Mancata disamina del requisito della non manifesta infondatezza della domanda;
2) Erronea disanima del requisito dell’omogeneità dei diritti individuali tutelabili;
3) Inadeguatezza del proponente a curare gli interessi della classe di consumatori;

Il Tribunale di Milano ha comunque ritenuto ingannevole e scorretta la pratica commerciale di Samsung Italia basata su dati notevolmente inferiori a quelli pubblicizzati, ammettendo la class action di Altroconsumo e obbligando la società a pagare anche le spese del procedimento per un importo di euro 8050 (qui il documento completo).

Con l’ ordinanza oggetto di reclamo il Tribunale ha dichiarato ammissibile l’ azione
di classe proposta, ex art. 140 bis comma 2 lett. c), D.Lgs. n. 206/2005, a tutela dei diritti omogenei al risarcimento del danno derivante ai consumatori dalla pratica commerciale ingannevole e scorretta, posta in essere da Samsung, consistente nel fatto che lo spazio di memoria effettivamente disponibile, in alcuni modelli di smartphone e di tablet, era notevolmente inferiore a quella indicata da Samsung nelle schede tecniche, sul sito internet e nei volantini, poiché occupata dal sistema operativo e da altre applicazioni preinstallate.

Questo il commento alla sentenza di Ivo Tarantino, responsabile Relazioni esterne Altroconsumo:

Rispedito al mittente il clamoroso tentativo senza successo da parte di Samsung di far cadere l’azione di classe in extremis. Per Altroconsumo un’altra vittoria a favore dei consumatori. Ora l’azione andrà avanti con la raccolta delle adesioni prevista a partire dal 1 luglio prossimo.

Ricordiamo che il risarcimento calcolato da Altroconsumo ottenibile dai consumatori potrebbe arrivare anche fino a 304€. Ad essere coinvolti sono tutti i seguenti modelli Galaxy acquistati tra le date indicate nella seconda colonna.


Per chi non avesse ancora aderito alla class action può farlo gratuitamente rilasciando i propri dati presso l’apposita pagina del sito di altroconsumo.it (molto probabilmente a breve ci sarà una nuova raccolta di informazioni).
Il termine per la raccolta e il deposito delle adesioni è fissato per il 28 novembre 2017.

Per maggiori informazioni si rimanda al nostro precedente articolo.

Continueremo a mantenervi aggiornati visto che la vicenda è stata completamente ignorata dalla maggior parte dei blog italiani del settore.