Ancora guai in Italia per Samsung: da Antitrust multe per promozioni scorrette, ingannevoli e aggressive, spesso vincolate al rilascio di dati per finalità di marketing

Non sono finiti i guai per Samsung in Italia.

Dopo la class action da poco avviata nei suoi confronti per le informazioni pubblicitarie fuorvianti sull’effettiva capacità della memoria libera nei Galaxy, l’AGCM in questi giorni ha reso noto di aver sanzionato Samsung Electronics Italia per oltre tre milioni di euro a causa di molte delle sue promozioni ritenute scorrette, ingannevoli e aggressive.

Il tutto nasce dalle denunce arrivate in questi ultimi anni dalle associazioni dei consumatori Federconsumatori Palermo e Unione Nazionale Consumatori da parte di numerosi clienti che si sono visti respingere le loro richieste dei premi o di averli ricevuti dopo molto tempo e soltanto dietro vari solleciti.

Le pratiche commerciali scorrette individuate dall’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) sono due:

La prima, che ha portato ad una multa di 2.125.000 €, è per la loro pubblicità, che presentava gravi carenze informative sulla loro natura, sulle condizioni, sulle limitazioni e sulle modalità da seguire per ottenere il premio promesso, con anche modalità di partecipazione particolarmente articolate e gravose.

In pratica all’utente non veniva evidenziato che l’ottenimento del premio promesso più che all’acquisto vero e proprio di un determinato prodotto era legato ad un’apposita procedura di richiesta, spesso basata su passaggi ripetitivi e complessi da seguire.

La seconda pratica commerciale scorretta, sanzionata con una multa da 975.000€, è per il fatto che per alcune promozioni Samsung richiedeva come condizione obbligatoria la registrazione alla piattaforma Samsung People e il consenso all’utilizzo dei dati personali per finalità di marketing.

Gli esempi riportati dall’AGCM nel testo del provvedimento sono diversi:

  • non veniva specificato che la promozione non si applicava ai soggetti che hanno effettuato l’acquisto con partita IVA
  • regolamento o particolari condizioni risultavano poco o per nulla evidenziati
  • non sempre nelle varie pubblicità veniva specificato che il premio era legato ad acquisti effettuati presso determinati punti vendita
  • per quanto riguarda gli acquisti su alcuni store, come ad esempio Amazon, non era chiaro che l’acquisto non deve essere effettuato da venditori terzi (es. Amazon retail, no marketplace)
  • non tutti i messaggi pubblicitari contenevano le relative condizioni e limiti

Per quanto riguarda invece la complessità della procedura di richiesta del premio viene fatto l’esempio dell’iniziativa Samsung Perfect Moments che prevedeva 100€ di rimborso per l’acquisto di un Galaxy A 2016.

In questo caso l’utente per ottenere il premio era costretto nell’ordine a:

  1. registrarsi al Samsung People e immettere alcuni dati personali e quelli dello smartphone acquistato
  2. confermare la registrazione
  3. accedere all’area del Samsung People dedicata all’iniziativa
  4. cliccare su un banner e immettere ulteriori dati, come le foto della prova di acquisto e quella del codice seriale
  5. acconsentire al trattamento dei dati
  6. installare sul telefono l’app MySamsung
  7. cliccare su una notifica che sarebbe arrivata entro 8 giorni
  8. eventualmente fornire ulteriore documentazione

Per maggiori dettagli vi rimandiamo direttamente al sito agcm.it e al testo completo del provvedimento.