Anche Qualcomm potrebbe abbandonare Samsung perché non ancora pronta a produrre i suoi prossimi Snapdragon a 7nm

Dopo Apple che aveva già preso una scelta simile per i suoi processori A10 (iPhone 7) e A11 (iPhone 8), anche Qualcomm avrebbe concluso la collaborazione con Samsung affidando la produzione dei futuri Snapdragon alla diretta rivale TSMC.

Per chi non lo sapesse il chipmaker americano negli ultimi anni per produrre i suoi Snapdragon 820/821 e Snapdragon 835 aveva sfruttato le fabbriche e la tecnologia messa a disposizione dal colosso koreano (in particolare quella a 14 e a 10 nanometri).

Un accordo che si è poi rivelato molto redditizio per la stessa Samsung visto che nel solo 2016 le ha permesso di generare vendite per circa 1,78 miliardi di dollari, quasi il 40% del suo intero business di produzione di processori.

wafer a 14nm e 10nm a confronto

Il motivo che ha spinto Qualcomm a compiere questa scelta è il fatto che TSMC al momento si trova più avanti nello sviluppo della tecnologia a 7 nanometri (quella che dovremmo vedere nei processori di fascia alta prima della fine del 2018) perché preferita fin dall’inizio a quella a 10 nanometri.

Samsung invece fino a qualche mese fa riteneva i 7 nanometri ancora prematuri tanto da voler introdurre prima anche un processo produttivo intermedio a 8 nanometri.

roadmap dei principali produttori di semiconduttori al 5 maggio, fonte anandtech.com

Di recente però la casa koreana è tornata sui suoi passi annunciando una roadmap di produzione molto più aggressiva che le dovrebbe permettere di arrivare ai primi chipset a 7nm già per metà 2018.

Vedremo come finirà l’intera vicenda.
Se l’abbandono da parte di Qualcomm dovesse concretizzarsi per le finanze di Samsung sarà un brutto colpo, sempre che i futuri Snapdragon riescano a fare meglio dei processori Exynos visto che la casa coreana è a sua volta anche un importante cliente del chipmaker americano.

 

fonte etnews.com