Samsung spiega le difficoltà nel rendere i Galaxy S7 resistenti all’acqua, il perché sono pieni di “colla” e i tipi di test eseguiti

La resistenza all’acqua e alla polvere è una caratteristica molto apprezzata dagli utenti degli smartphone ed è per questo che negli ultimi anni sempre più produttori hanno deciso di adottarla.

Samsung lo ha fatto per la prima volta con i Galaxy S4 Active e l’ha poi riproposta l’anno successivo con il suo modello di punta Galaxy S5.

Fare la stessa cosa con i Galaxy S6 era però molto più difficile a causa del design più raffinato che non accettava compromessi, quindi per gli ingegneri koreani i Galaxy S7 hanno rappresentato una vera e propria sfida.

galaxy s7 ip69

Da una parte infatti occorreva confermare la stessa eleganza e materiali, dall’altra invece utilizzare una serie di protezioni solitamente molto difficili da inserire in smartphone sottili e privi di cover removibile ma che devono comunque poter essere smontati per eventuali riparazioni.

E’ stato quindi necessario sviluppare uno speciale materiale sigillante, diverso dalla solita resina utilizzata per queste operazioni, in grado di tenere uniti i vari componenti ed evitare l’entrata di acqua e umidità.
Ed è proprio questo il motivo che smontando i Galaxy S7 all’interno è possibile trovare tantissima “colla”, così come è stata soprannominata dai vari siti del settore.

galaxy s7 colla

Per proteggere dalla corrosione alcune parti, come ad esempio la porta USB, il jack audio o il vassoio della nasim/microsd. sono stati utilizzati invece leghe di platino e nickel.

galaxy s7 parte inferiore

La resistenza all’acqua e alla polvere è stata poi messa alla prova da rigorosi test di laboratorio che potete vedere nel seguente video.

Una serie di misure che hanno permesso ai Galaxy S7 di ottenere la certificazione IP68.

 

fonte Samsung