Ancora brutte notizie per il modding sui Galaxy: per Chainfire il root dei firmware Nougat più complicato e a rischio brick

Non è un mistero come il modding degli smartphone Samsung negli ultimi anni sia diventato sempre più complicato e sconveniente. E purtroppo con l’arrivo di nuove versioni Android la situazione tende a peggiorare sempre di più.

In occasione del rilascio dei primi aggiornamenti Nougat vi avevamo già parlato di alcuni problemi esistenti con le procedure di root attuali e ora Chainfire, padre sia di SuperSu che dei CF-Auto-Root, è tornato sull’argomento.

Dopo numerosi tentativi effettuati lo sviluppatore olandese non è riuscito a trovare alcuna soluzione per ottenere il root sui firmware Android 7 della Samsung senza disabilitare la cifratura per non incorrere nei bootloop (riavvio infinito).

Per varie e ovvie ragioni di sicurezza la partizione /data, quella che contiene i dati dell’utente, non può essere decriptata se le partizioni di boot e recovery sono state alterate dall’utente (altrimenti sarebbe molto facile per un malintenzionato rubare i nostri dati personali). Inoltre le chiavi della cifratura sono legate a quest’ultime due partizioni, quindi modificandole si compromette anche l’avvio del telefono.

Ed è per questo motivo che Chainfire consiglia di formattarle subito dopo il flash di una recovery modificata (es. TWRP) ed in seguito disabilitare del tutto la cifratura.

Non facendo quest’ultimo passaggio c’è infatti il rischio che installando un kernel o recovery originali (ad esempio anche tramite un firmware completo con Odin), a causa di una combinazione “non valida” di elementi di sistema (dati criptati, immagini di boot/recovery modificate e controllo dm-verity fallito) il telefono possa andare in brick diventando così definitivamente inutilizzabile.

Una situazione che stando alle parole di Chainfire sembra proprio irrisolvibile e che rende inutile ogni altro tentativo per aggirarla.
Proprio per questo le prossime versioni di SuperSU conterranno un opzione attivata già di base per disabilitare completamente la cifratura.

Come vedete ormai per riuscire ad ottenere il root sui Galaxy la semplice installazione di un pacchetto con Odin o recovery modificata non è più sufficiente.

 

fonte Chainfire