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Giu 252018
 

In questi giorni Tasker, il celebre tool per l’automazione del sistema operativo Android, si è aggiornato alla versione 5.2.

Purtroppo, nonostante sia la prima versione pubblica del nuovo sviluppatore joaomgcd (che più di tre mesi fa ha preso il posto dello storico autore Pent) e le tante importanti novità che sono state introdotte, la notizia è passata pressoché inosservata tra i vari siti del settore. Proprio per questo abbiamo deciso di creare un articolo di approfondimento.

Partiamo dalle novità più piccole, ma comunque sempre utili.
Dalla versione 5.2 per facilitare il loro riconoscimento Tasker evidenzia con un pallino arancione tutte le nuove azioni e anche quelle che hanno ricevuto miglioramenti.

Inoltre, per una maggiore sicurezza, ora all’utente viene sempre richiesta l’autorizzazione quando si creano profili o attività che necessitano dell’accesso a determinate risorse del telefono (un po’ come fanno le ultime versioni del sistema operativo Android con le app installate).

Non possiamo poi non elencare le nuove azioni introdotte da joaomgcd che rendono Tasker ancora più completo e soprattutto indipendente dai vari plugin di terze parti (tra l’altro la maggior parte dello stesso autore):

  • Azione per disattivare o impostare un preciso metodo di ricerca per la funzione Posizione di Android.
    Utile per creare profili che aiutano a risparmiare batteria (es. in casa disattiva GPS, ecc…).

     

  • Azione per la modalità Immersive che fa sparire la barra dell’orologio, la barra di navigazione (per i dispositivi che la prevedono, es. nuovi Galaxy) o entrambe.
    Utile per creare profili che permettono di aprire a tutto schermo determinate app (es. browser Internet)
  • Azione che forza la richiesta di autenticazione da parte dell’utente (es: pin, password, sblocco – per quelle biometriche occorre Android P).
    Utile ad esempio per proteggere l’accesso a determinate app o file.

     

  • Azione che cattura screenshot proprio come si fa con la combinazione dei tasti fisici (solo con Android P)
  • Azione che disabilita immediatamente la lock screen senza la richiesta di autenticazione (solo con Android P)
  • Azione per attivare la torcia.
  • Azione accetta e termina chiamata (solo con Oreo o versione successiva)
  • Azione per impostare l’audio su Suono, Vibrazione e Silenzioso sui dispositivi che supportano (come per i Samsung Galaxy).

     

  • Azione per attivare o disattivare il risparmio energetico.
    Utile per creare un profilo di attivazione della modalità risparmio energetico quando il livello della batteria scende al di sotto di una determinata percentuale.

     

La novità più grande introdotto da Tasker 5.2 restano però le impostazioni personalizzate (custom settings), una raccolta di tutte le azioni di sistema, globali e di sicurezza supportate dal dispositivo in uso, sia del sistema operativo Android in generale che quelle specifiche del produttore (sui Samsung Galaxy non aspettatevi che funzionino tutte).

 

In pratica ciò che prima era possibile fare solo con l’aiuto di plugin di terze parti come AutoTools dello stesso autore, SecureTask di Marco Stornelli o Secure Settings ormai abbandonato.

Nella soluzione implementata da joaomgcd in Tasker la scelta dei Custom Settings (cliccare sulla lente di ingrandimento del campo Name) può avvenire tramite il classico elenco oppure tramite un comodissimo ed intuitivo sistema di ricerca intelligente con tanto di rilevazione automatica del valore (per le azioni con solo valori on e off viene anche suggerito un valore per lo switch automatico =:=toggle=:= che può semplificare notevolmente la creazione di alcuni tipi di profili).

 

Facciamo notare che per poter sfruttare i Custom Settings è necessario dare il permesso WRITE_SECURE_SETTINGS a Tasker lanciando via computer il comando ADB adb shell pm grant net.dinglisch.android.taskerm android.permission.WRITE_SECURE_SETTINGS.

Ecco una video panoramica dei Custom Settings.

Tutte novità che gli utenti di Tasker senz’altro apprezzeranno, soprattutto perché sono state richieste da anni.
Vedremo ora cosa ci riserveranno le future versioni.

Ecco di seguito il link per chi volesse provare questo tool.

GOOGLE PLAY | Tasker (solo a pagamento: 2,99€)

LINK APK | Tasker versione valutazione

Ricordiamo che Tasker supporta anche la lingua italiana e che su Youtube è possibile trovare una serie di video lezioni per imparare ad usarlo.