Da oggi è ufficialmente addio a Samsung My Knox: ecco le differenze con Secure Folder (Area Personale)

Per chi non la conoscesse, My Knox è un’app che sfruttando la tecnologia Samsung Knox presente in tutti i Galaxy degli ultimi anni permette di creare all’interno del telefono un ambiente virtuale dove proteggere i propri dati personali e volendo far girare applicazioni in maniera indipendente dal resto del sistema (qui la nostra guida).

Il 1° giugno Samsung ha comunicato ai suoi utenti che l’app My Knox non sarebbe stata resa disponibile per i nuovi modelli Galaxy (quelli dal 2017 in poi, vedi news), mentre il 15 novembre ha poi annunciato per il 19 dicembre di voler ritirare definitivamente l’app del Play Store per tutti i Galaxy che la supportavano (vedi news).

Al suo posto ci sarà Secure Folder (Area Personale), una funzionalità simile nata con il Note 7 e oggi integrata in tutti i firmware Samsung basati su Android Nougat.

 

Tra My Knox e Secure Folder esiste però un importante differenza (in passato ce n’erano molte di più ma Samsung è poi riuscita a ridurre rapidamente il gap tra le due).
Mentre Secure Folder può essere utilizzata solamente con una vista a cartelle, My Knox supporta anche quella basata su launcher molto più flessibile e personalizzabile.

Con quest’ultima tipo di vista l’utente è come se si ritrovasse un vero e proprio telefono secondario, con un launcher TouchWiz configurabile in maniera differente con tanto di supporto ai widget.

Nelle prime versioni di My Knox si poteva addirittura eseguire in modalità protetta l’applicazione Telefono, ma poi questa possibilità è stata rimossa per alcuni limiti delle più recenti versioni di Android.

La cosa più grave però del ritiro di My Knox è che Secure Folder supporta ufficialmente solamente i Galaxy aggiornati a Nougat, quindi coloro che possiedono dispositivi meno recenti ma comunque diffusi (basti pensare ai Galaxy S5, Note 4, Galaxy S4, ecc…) non potranno più contare sulla funzionalità dell’ambiente virtuale (e su questo le proteste sul Play Store non sono poche visto che c’è anche chi aveva scelto un Galaxy apposta).

E questo non di sicuro per dei limiti tecnici. Facciamo infatti notare che Secure Folder era presente anche nei firmware Galaxy A 2017 commercializzati con Android 6 Marshmallow, quindi la decisione è da ritenersi esclusivamente una scelta di Samsung.