Nessun problema di blocco SIM sugli ultimi Samsung Galaxy [AGGIORNATO]

 

Articolo aggiornato con un nuovo documento ufficiale rilasciato direttamente dalla Samsung che chiarisce in maniera definitiva le modalità di blocco SIM.

 

Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di persone interessate al Note 3 su un presunto blocco sim che sarebbe presente all’interno dell’ultimo dispositivo android della Samsung.

Purtroppo, si tratta ancora una volta di disinformazione promossa da alcuni siti del settore che non hanno approfondito più di tanto la questione.

Tutto nasce da un etichetta ambigua applicata alle confezioni del Galaxy Note 3 e che recita:

Questo prodotto è compatibile solo con schede SIM emesse da operatori mobili in Europa
(da intendersi UE/SEE, Svizzera e i seguenti Paesi non SEE; Albania, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Ex Repubblica Jugoslava di Magedonia, Monaco, Montenegro, San Marino, Serbia e Città del Vaticano.)
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In verità il dispositivo può essere utilizzato con qualsiasi SIM in tutto il mondo, a condizione però che la prima attivazione avvenga con una scheda appartenente alla stessa area geografica da cui proviene il telefono.

Questo vuol dire quindi che se acquistate un Note 3 in Europa, dopo averlo attivato con la vostra sim italiana potrete poi usarlo senza problemi con una scheda americana o asiatica.

Se invece acquistate un Note 3 proveniente da un’altra area geografica (come ad esempio Stati Uniti, Cina o Africa) e provate ad inserire la vostra sim italiana, alla prima accensione vi verrà richiesto un PIN di sblocco del dispositivo.

galaxy-sim-bloccata

In questo caso il telefono potrà essere sbloccato solo dai centri di assistenza autorizzati (ovviamente a pagamento) oppure acquistando codici venduti da vari servizi online (più economici ma rischiosi).

 

La conferma è arrivata direttamente da un portavoce Samsung UK tramite il sito ukmobilereview.com.

“In order to provide customers with the optimal mobile experience in each region including customer care services, Samsung has incorporated the ‘regional SIM lock’ feature into Galaxy Note 3 devices. The product is only compatible with a SIM-card issued from a mobile operator within the region identified on the sticker of the product package. When the device is activated with a SIM card issued from the other region, the device may be automatically locked until it is released at the dedicated service centre. 

Once a device is activated normally, the regional SIM lock is automatically released. Users can enjoy the roaming service as usual and can use other region’s SIM card when travelling. The regional SIM lock has been applied to the Galaxy Note II and Galaxy S4 devices through a software update in selective markets. The regional SIM lock does NOT affect the device’s features and performance. Users can continue to enjoy all the advanced features of our products.”

Ufficialmente, quindi, questa scelta viene giustificata da Samsung come una politica volta a migliorare il proprio servizio di assistenza.

Più probabilmente, secondo noi, la vera intenzione è quella di ostacolare il commercio di Galaxy attraverso canali di vendita non autorizzati.

Di seguito potete vedere un video dove i ragazzi del sito ukmobilereview.com provano sui propri Note 3 questo tipo di restrizione.

Al di la delle sterili polemiche nate in questi giorni, per il consumatore finale non cambia nulla.
Del resto come fa sapere la stessa Samsung tramite il sito allaboutsamsung.de, questo tipo di restrizione esiste già da luglio 2013 anche per il Galaxy S4, Galaxy S4 mini, Note 2 e Galaxy S3.

E nessuno se n’è mai accorto.

 

AGGIORNAMENTO 14 novembre 2013:

Con un documento ufficiale disponibile per ora solo in lingua tedesca e diffuso dal sito allboutsamsung.de, la Samsung tenta di chiarire in maniera definitiva la nuova politica del blocco regionale della SIM presente negli ultimi Galaxy in commercio e in tutti i dispositivi già in circolazione che riceveranno la sua versione di Android 4.3.

Per poter rimuovere definitivamente il blocco, oltre alla sim del paese di origine è necessario anche effettuare con la stessa scheda almeno 5 minuti di chiamate.

Quindi come sostenuto nell’articolo iniziale, si tratta soltanto di una misura per ostacolare le vendite attraverso canali non autorizzati e non invece limitare la libertà dei propri clienti, che possono continuare ad utilizzare i loro Galaxy esattamente come prima.