Con i Galaxy S7 cambia il formato dei firmware e anche il sistema di installazione con Odin

Da sempre per installare un aggiornamento in tutti i dispositivi Android della Samsung oltre alle solite modalità ufficiali esiste anche la possibilità di usare Odin, un tool riservato ai centri di assistenza tecnica ma molto apprezzato anche dagli utenti più smanettoni.

Come sapete però per poter usare Odin è prima necessario procurarsi il pacchetto completo del firmware, lo stesso che viene scaricato in automatico dai server della società koreana dai programmi come Kies e Smart Switch.

Normalmente tale pacchetto non è altro che un file di archivio unico con estensione .tar.md5 con all’interno le varie immagini che andranno a sovrascrivere le relative partizioni presenti sui Galaxy.

odin formato file

Archivio che va poi inserito nel campo AP o PDA di Odin.

odin installazione file

Con i Galaxy S7 Samsung ha però cambiato in parte le cose.

Quello che viene infatti caricato ora nei server degli aggiornamenti per questo dispositivo (e probabilmente anche per i futuri modelli Galaxy) è un pacchetto nel formato a basso livello, dove i vari componenti del bootloader (BL), del sistema (AP), del modem (CP) e del CSC si trovano in archivi .tar.md5 separati anziché uno unico come prima.

formato odin galaxy s7

Da notare la presenza di ben due file CSC, uno con iniziale CSC_ e l’altro con iniziale HOME_CSC.
La differenza importantissima tra i due file è che il primo (CSC_) contiene al suo interno anche un file di PIT e le istruzioni per eseguire il wipe, quindi selezionandolo con Odin verrà effettuerà in automatico anche un hard reset di tutto il telefono.

formato odin pit

L’altro (HOME_CSC) è invece quello classico da scegliere se si vuole invece un firmware di tipo NO WIPE.

formato odin no pit

Purtroppo questo file non può essere inserito direttamente in Odin perché la presenza della cartella meta-data bloccherebbe la procedura di installazione del firmware.

odin file meta data

Pertanto prima di procedere è necessario estrarre il contenuto del file HOME_CSC, rimuovere la cartella meta-data e ricreare il pacchetto (per farlo senza incorrere in altri problemi potete usare il tool TAR.MD5 PACKAGER che vi abbiamo descritto nella nostra guida su come sbrandizzare un Galaxy).

In alternativa si può anche evitare di inserire in Odin il pacchetto CSC, ma soltanto se il firmware che andrete ad installare corrisponde esattamente al paese e al brand del vostro telefono (per intenderci non è consigliato farlo se installare un firmware di un Galaxy S7 no brand italiano su un Galaxy S7 di Vodafone) oppure se al suo interno Samsung non ha previsto cambiamenti sostanziali.

Per conoscere la corretta configurazione del tool Odin con un firmware nel formato a basso livello NO WIPE potete affidarvi al seguente schema e immagine.

campo BL: file BL_xxx_xxx_xxx_REV00_user_low_ship.tar.md5
campo AP: file AP_xxx_xxx_xxx_REV00_user_low_ship.tar.md5
campo CP: file CP_xxx_xxx_xxx_REV00_user_low_ship.tar.md5
campo CSC: file HOME_CSC_xxx_xxx_xxx_xxx_REV00_user_low_ship.tar.md5

odin firmware galaxy s7

Per ora consigliamo agli utenti meno esperti di continuare a preferire Smart Switch o la modalità OTA per eseguire gli aggiornamenti del loro Galaxy S7, ma torneremo presto sull’argomento con una nostra guida passo passo.

AGGIORNAMENTO 26 maggio 2016:
A partire dalla versione 3.11.1 di Odin non è più necessario rimuovere manualmente la cartella meta-data [link articolo]