Note 4 con Lollipop 5.1.1: le novità, i miglioramenti e quello che non va ancora

E’ passato ormai un mese dall’arrivo dei primi firmware Lollipop 5.1.1 per i Note 4, il secondo smartphone della Samsung ad aver ottenuto l’ultima versione esistente di Android dopo i Galaxy S6.

Purtroppo a differenza di questi ultimi che hanno ricevuto tantissime novità i possessori del Note 4 all’interno non hanno trovato alcuna nuova funzionalità software aggiuntiva, fatta eccezione per il pannello di controllo Smart Manager che la Samsung però sta portando un po’ su tutti i Galaxy.

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Con i nuovi aggiornamenti come molti di voi hanno notato durante il risveglio dalla modalità standby il display si illumina in maniera graduale prima di mostrare la lockscreen.

Non si tratta di un bug nella gestione della luminosità come molti hanno pensato, ma di un discutibile effetto grafico che sembra rallentare l’accensione del telefono.

Purtroppo non esiste alcuna opzione per disabilitarlo, se non disattivare completamente le animazioni di sistema (vedi Come rendere più reattiva l’interfaccia android).

Un cambiamento ben più apprezzato è sicuramente quello che riguarda, finalmente, la scomparsa del lag nell’apertura del task manager.

In verità il ritardo nell’apertura non è sparito del tutto, ma le occasioni in cui si presenta ora sono piuttosto rare.

In compenso però la Samsung ora “lo ha spostato” alla fine, cioè quando si esce dalla schermata del task manager (e purtroppo questo capita di frequente).

Altra novità dei firmware Lollipop 5.1.1 è la risoluzione del bug Stagefright, anche se soltanto con l’ultima serie di firmware rilasciata dalla Samsung può definirsi veramente completa (primo screenshot firmware italiano N910FXXU1COH4, secondo screenshot firmware N910FXXU1COI3 ).

bug stagefright 1 bug stagefright 2

Per quanto riguarda la reattività e fluidità in generare con i nuovi aggiornamenti sembrano essere migliorate rispetto alle versioni Lollipop 5.0.1, ma siamo ancora un po’ lontani dal Galaxy S6 e a chi proviene da uno dei più recenti top di gamma della Samsung sembrerà di tornare indietro.

Continuano poi a rimanere tutti gli svantaggi della gestione aggressiva della memoria RAM, ma qui più che un bug sembra che siamo di fronte ad una caratteristica voluta dalla Samsung visto che è presente anche sugli ultimi Note 5 e Galaxy S6 Edge+ (vedi articolo approfondimento con video).

Oltre a questo non c’è nient’altro da segnalare.

Per il futuro siamo però convinti che anche questo Galaxy possa ricevere novità ben più sostanziose, magari provenienti direttamente dal Note 5 proprio come è accaduto quest’anno con il Note 3 che ha ottenuto quasi tutte le funzionalità software esclusive del Note 4.