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Dic 302016
 

Con l’arrivo della fine dell’anno i Note 7 ancora in circolazione sono ormai giunti al termine della loro vita.

Per impedirne l’utilizzo a tutti coloro che hanno ignorato le varie azioni di richiamo, per queste ultime settimane di dicembre Samsung ha previsto una serie di limitazioni che vengono attivate in base ai vari mercati da degli appositi aggiornamenti software obbligatori.

I più drastici sono quelli in arrivo in Malesia, dove a partire dalle ore 21 del 31 dicembre 2016 porteranno a zero la percentuale della batteria e disattiveranno la ricarica del Note 7, impedendo di fatto la sua riaccensione.

Intanto i possessori malesiani delle 8000 unità non ancora restituite vengono invitati con un messaggio di notifica ad effettuare i backup dei propri dati personali per evitare di perderli definitivamente e di chiamare il call center della divisione Samsung locale per le informazioni sulla restituzione.

Ricordiamo che nonostante le promesse di farlo entro la fine del 2016, ad oggi il produttore koreano non ha ancora ufficializzato il motivo dietro le esplosioni della batteria del Note 7.
La teoria più probabile rimane però quella fornita da Instrumental che attribuisce le colpe alla cattiva progettazione del design.

 

screenshot via lowyat.net

  • Tiwi

    purtroppo una decisione drastica, certo è che nemmeno io avrei restituito un telefono del genere..
    infine, più che chiedersi x quale motivo samsung ancora non ha ufficializzato le cause dell’esplosione, o ancora, quale siano le cause di questi problemi..la vera domanda è:
    ma se il telefono era pericoloso..e a “tutti” è andato a fuoco, come mai tantissime persone ancora continuano ad averlo, e ad utilizzarlo senza problemi??
    secondo me, più passa il tempo, e più mi convinto che sia stato tutto un complotto contro samsung e il note 7..peccato che la verità non si saprà mai….

    • virtual

      E peccato che l’anno prossimo probabilmente ci rifileranno un S8 con penna da tenere in tasca…
      Certo che 8000 pezzi in Malesia sembrano proprio tanti!

    • Tiwi

      capirai, è solo un accessorio, e secondo me lo schermo di s8 non sarà nemmeno come quello di note8, che continuerà a vantare l’esclusiva spen.
      al più sarà una cosa tipo la penna di apple, un accessorio da acquistare a parte, solo per chi ne ha necessità..

    • Tersicore1976

      Certo, è un accessorio. Ma secondo ma Samsung realizzerà una cover, magari una “Flip Cover” dove inserire la penna, in modo che un utente che non usa borse o borselli, potrò portarsi in giro il suo S8 con penna, senza doverla “mettere nel taschino ecc…”. Di fatto stanno facendo una mossa furba. Furba perché Note 8 avrà le stesse caratteristiche di S8, ne più ne meno, quindi chi “voleva” passare a Note 7 e non ha potuto farlo, potrebbe prendere S8… Poi, se vedono che la cosa è gradita, potrebbero anche pensare di eliminare la serie Note così com’è adesso. Se gli utenti interessati ad un Note possono “ripiegare” su un Galaxy con la sola aggiunta di un accessorio… Non c’è più motivo di avere una penna estraibile. Dove starebbe la differenza? Che avresti un ingombro con cover di 5-7 mm in più?
      Stiamo alla finestra e vediamo. I motivi per non “prendere un S8” con Penna a parte potrebbero esserci. Però ricordiamo che con la doppia “curvatura dello schermo” S6, S7 e Note 7 erano più stretti di un Note 5, avere un cover che integra la Penna non lo farà certo diventare gigantesco.

    • Massimiliano4

      beh Samsung non poteva rischiare
      se fosse stato un complotto avrebbero non avrebbero deciso di perdere milioni

    • Tersicore1976

      Scusa, ma che complotto? Se uno smartphone è sicuro viene venduto senza problemi. Se uno smartphone ha una percentuale più alta della media di manifestare un difetto come questo (batteria che va in cortocircuito) non viene considerato sicuro. Ricordiamo che molti prodotti sono stati venduti con problemi di progettazione: S3 che dopo 200 giorni moriva, Note 5 con la penna che si incastrava, iPhone 4 che perdeva il segnale. Tutti problemi che con un po di attenzione e con una “passata” in assistenza risolvevano. È stata la stessa Samsung a dichiarare Note 7 non sicuro entro certi limiti. E il fatto che non abbiano dichiarato nulla ha un solo significato: il problema potenzialmente l’hanno tutti i Note 7. Che si manifesti dopo 1 giorni, dopo due mesi o mai non può essere calcolato. Ma una cosa è sicura; dietro ai problemi c’è qualcosa che Samsung non poteva mettere a posto o lo avrebbe fatto. E comunque non stiamo parlando di un monitor che si rompe o un componente che si danneggia. Ma di tutto lo smartphone da buttare. E anche pericoloso. Potevano scegliere se avere centinaia di casi al mese fino a quando non ci fossero stati in circolo Note 7 o toglierlo dal mercato. Perchè uno smartphone bruciato deve essere sostituito e non potevano continuare a peodurre Note 7 per sempre.

    • Luki1

      Complotto? Samsung che blocca i proprio telefoni che complotto è?
      Cioè si sarebbe tirata la zappa sui piedi apposta?

    • Tiwi

      per complotto mi riferivo ai telefoni difettosi! non al blocco!
      cioè, come è possibile che siano andati a fuoco tanti telefoni, ed ora, ce ne sono migliaia ancora attivi e perfettamente funzionanti?

  • Alex

    8000? se perdono i dati gli sta bene!

  • Tersicore1976

    Scusate, ma Samsung non pensa al mondo del “Modding”? Cosa ci vuole a fare il ROOT, installare un Firmware praticamente Stock, che ovviamente non è riconosciuto da Samsung e che quindi non riceverà l’update???? Io stesso avevo un Note 7 registrato su Google, perché ho fatto l’accesso al PlayStore con una Rom Note 7 su Note 3. Quindi sono sicuro che in giro ci sono già diversi Note 7 Moddati, che continueranno a funzionare. Che i Firmware non siano su XDA, perché “troppo famoso”, Ok, ma che ci sia qualche sito “più nascosto” che permetta di fare questo credo sia “probabile”. Quindi chi per davvero vuole usare Note 7, e non è una dimenticanza ne ignoranza del “Non Sapere” che è in corso un richiamo, di metodi per continuare ad avere il suo smartphone ce ne sono.
    L’unico sarebbe bloccare il codice IMEI. Ma anche qui, se non sbaglio ci possono essere metodi per metterne uno “Nuovo”, magari preso da un vecchio Galaxy, per non “infrangere la legge”. Anche a me dopo il cambio della schema madre del mio primo Tab Samsung, hanno resettato il codice ad uno generico, e funzionava lo stesso…
    Insomma Samsung non sta risolvendo il problema, ma si sta chiamando fuori. Ok, è impossibile per loro risalire a tutti i possessori, non stiamo parlando della ricerca di un “paziente zero” per lo scoppio di un epidemia a livello mondale, quindi nessuno gli darà una mano a trovare questi 8000 pezzi, però forse doveva agire “prima”.
    Che poi anche una macchina che non ha passato la revisione può rimanere nel garage. Non è detto che tutti quelli che hanno un Note 7 lo usino davvero. Ci sarà di sicuro qualcuno che (pieno di soldi) lo sta “tenendo da parte”. In giro ho letto alcuni che stavano provando a riassemblare batterie meno capienti e più piccole, con il cavo flat del Note 7, in modo da metterci una batterai molto più piccola, e usarlo “senza problemi” (secondo loro)… Cosa non si fa per avere un prodotto “unico”: e poi non dite che non si comprano gli smartphone perché sono “Status Symbol”, per “mostrarli”, per “sentirsi soddisfatti”…. Qui addirittura si rischia di usare un prodotto potenzialmente pericoloso per poter “dire”: “Io ho il Note 7”.

    L’unica cosa che deve fare Samsung adesso è prendere tutto quello che aveva Note 7 (ovviamente tenendo conto dei limiti hardware) e metterli nel Note 5. Stessa interfaccia, funzioni, fotocamera ecc… basta che lasci le “Note Rapide”, e non quello schifo di Samsung Note.

    • Enzo

      scusami, non ho capito questa parte: “Io stesso avevo un Note 7 registrato su Google, perché ha fatto l’accesso al PlayStore con un Rom Note 7 su Note 3.”

      cosa c’entra? le rom moddate non trasformano il tuo note 3 in un note 7, sono due telefoni diversi, al massimo possono garantirti funzionalità simili, ma non ti ritrovi con un note 7 tra le mani.

    • Tersicore1976

      Se cambi il BUILD.PROP con gli stessi dati del Note 7, “hai un Note 7”. Viene riconosciuto dallo store di Google come Note 7, dallo store di Samsung come Note 7 (e puoi scaricare le App che altri terminali non vedono) e i siti ti registrano come Note 7. Quindi si, a tutti gli effetti hai un Note 7 🙂 Per riconoscere uno smartphone Samsung, si legge il Build.prop, non si interroga il terminale chiedendogli che hardware ha… Sulla pagine di gestione dei miei devices, in Google, ho addirittura la “miniatura” del Note 7…
      Questo per dirti che se prendi un Note 7, gli fai il ROOT e gli metti una ROM completa, funzionante al 100% perché di fatto è quella di Samsung, ma gli cambi un paio di parametri, non c’è aggiornamento “obbligato che regga”. I server Samsung non lo vedranno mai, ma sopratutto essendo lo stato del terminale “Custom”, non riceverai mai neppure un aggiornamento OTA. Ad essere sinceri, per non ricevere un aggiornamento OTA basterebbe fare il ROOT, mettere una Recovery Custom, il cambio del Kernel, e non riceveresti nessun aggiornamento… Non credo neppure che un aggiornamento OTA di Samsung possa installarsi usando una Recovery Custom…
      Ma sopratutto, se dovessi fare questa operazione prima di ricevere un qualsiasi aggiornamento “atto a ridurre le funzioni del Note 7”, o se installassi una Custom Rom prima che Samsung blocchi il Bootloader, il kernel o altro, avresti un Note 7 funzionante al 100%, senza limiti, vincoli o “castrazioni” di sorta.

    • florin

      E vero con la rom non si riceve più nessun aggiornamento io ho un note 7 e ho messo una rom.

    • centrale

      Dopo che gli hai fatto il root hai, oltre ad aver invalidato la garanzia, trasformato il telefono (inutilmente, aggiungerei) in un altro smartphone che ha comunque il pericolo di esplodere e non è riconosciuto da Samsung come ufficiale. Ottimo affare direi.

    • Tersicore1976

      Dillo agli altri. Io non ho un Note 7 (ma un 5) ho fatto solo il ROOT sul vecchio Note 3 per vedere le novità che sarebbero arrivate su Note 7. Se un utente non ha restituito il suo Note 7 non è perché “non sapeva di doverlo fare”, ma perché lo vuole tenere. Quindi che sia pericoloso con il firmware STOCK, che però ti castra il terminale o addirittura te lo blocca, o che lo sia con una ROM Custom, non gli cambia nulla. Inoltre Note 7 NON HA nessuna garanzia. E’ un prodotto ritirato dal mercato. Se lo porti in assistenza non lo riparano, lo ritirano. E non è riconosciuto da Samsung come prodotto di mercato. Di fatto l’hanno cancellato. Non puoi neppure richiedere i pezzi di ricambio, se sei un centro assistenza.

    • Davide

      Per chi ha modificato il software del note 7 non è più coperto da garanzia e se causa dei danni diventano cavoli loro e non più di samsung….

    • Tersicore1976

      Certo, hai ragione al 110% 🙂
      Ma anche con una dichiarazione ufficiale di Samusng che il Note 7 è da ritenersi pericoloso, che deve essere restituito senza eccezioni, lei dal punto di vista legale è a posto. Samsumg si ostina (giustamente) a ritirare tutti i Note 7 perchè in caso di ulteriori incidenti il “pubblico” (che e stupido e disinformato) punterà comunque il dito contro di lei. Vuoi che un utente ammetta che ha il Note 7 Moddato e che la colpa è sua e di non pubblicare la notizia? I mass media pubblicheranno tutto, alla faccia di chi ha ragione. Non credo che ci si debba fermare a considerarne gli attuali possessori come degli stupidi e basta… Bisogna guardare anche in casa di Samsung: la perdita di immagine ci sara sempre… Perchè è facile trovare la News che è bruciato un altro Note 7, ? Ma quasi impossibile trovare poi la conferma che era moddano, non era stato restituito ecc…