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Gen 232017
 

Proprio come era stato anticipato pubblicamente il 20 gennaio, nelle prime ore di questa mattina Samsung ha tenuto un evento dove spiegava al mondo le vere cause dietro alle esplosioni del Galaxy Note 7 e che hanno reso inevitabile il ritiro definitivo dai mercati del prodotto.

La conferenza è stata tenuta dal presidente della divisione mobile DJ Koh e dai rappresentanti di vari organismi indipendenti che hanno collaborato alle indagini: Clare Grey (Professore di Chimica, Università di Cambridge), Gerbrand Ceder (Professore di Scienza dei Materiali e Ingegneria, UC Berkeley), Yi Cui (Professore di Scienza dei Materiali e Ingegneria, Università di Stanford) e Toru Amazutsumi (CEO Amaz Techno-consultant).

Come sappiamo i problemi erano presenti sia nel primo lotto di Note 7 con batterie prodotte da Samsung SDI, sia in quello successivo con batterie prodotte dalla Amperex Technology Ltd, entrambe le società mai nominate nella conferenza.

E sono state proprio le batterie le vere e uniche cause degli incidenti (progettazione e produzione), non quindi il design del phablet o altri motivi ipotizzati da terze parti (link 1, link 2, link 3, link 4).

struttura batteria a litio

Per quanto riguarda quelle provenienti da Samsung SDI, in alcune unità la punta dell’elettrodo negativo si trovava lungo la parte curva superiore destra della batteria. Fattore che unito ad un separatore degli elettrodi più sottile ed una densità di energia superiore, poteva portare ad un cortocircuito.

infografica

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immagine esempio

Nelle batterie difettose prodotte da Amperex Technology Ltd i problemi erano invece diversi e tutti potevano portare al cortocircuito: bave di saldatura che perforavano gli strati vicini, mancanza o cattivo allineamento della parte isolante, separatore degli elettrodi più sottile ed una densità di energia superiore.

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Qui di seguito un breve video riassuntivo.

Per chi volesse approfondire la questione dal punto di vista tecnico vi rimandiamo ai documenti delle tre società che hanno condotto le analisi.

Qual è ora il vostro parere sull’intera vicenda?

 

fonte Samsung 1, 2