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Set 282016
 

Seppur con un mese di ritardo, anche il Garante italiano si accorge del rischio per la privacy dell’utente finale che potrebbe derivare dalla condivisione automatico dei dati tra Facebook e Whatsapp.

In una nota resa pubblica nelle ultime ore ha infatti annunciato l’avvio di un’istruttoria per cercare di capire meglio quali informazioni le due società si scambieranno esattamente, in particolare:

  • la  tipologia di dati che WhatsApp intende mettere a disposizione di Facebook
  • le modalità per la acquisizione del consenso da parte degli utenti alla comunicazione dei dati
  • le misure per garantire l’esercizio dei diritti riconosciuti dalla normativa italiana sulla privacy, considerato che dall’avviso inviato sui singoli device la revoca del consenso e il diritto di opposizione sembrano poter essere esercitati in un arco di tempo limitato

whatsapp-rubrica

Secondo Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, ad essere in pericolo è anche la privacy di coloro che non sono iscritti a nessuno dei due network, visto che il loro numero di telefono potrebbe benissimo trovarsi all’interno della rubrica di uno degli utenti di Whatsapp.

Nonostante tutte le rassicurazioni date a suo tempo dai fondatori di Whatsapp, anche noi avevamo evidenziato alcune incongruenze del nuovo regolamento dell’app di messaggistica istantanea più diffusa al mondo (oltre un miliardo di utenti).

whatsapp bloccare facebook 1

Ben più deciso l’intervento dell’autorità per la tutela della privacy tedesca, che ha imposto a Facebook di smettere di raccogliere i dati provenienti da WhatsApp e addirittura di cancellare tutti quelli fino ad oggi memorizzati.

Le autorithy di Francia e Inghilterra invece hanno già da tempo avviato le opportune indagini per verificare che a rimetterci non saranno gli utenti.

Vedremo come andrà a finire e soprattutto come intenderanno affrontare la questione le due società di Mark Zuckerberg.

 

fonte garanteprivacy.it