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Apr 102012
 

 

Come tutti i possessori di un Galaxy S ormai sapranno, Samsung non rilascierà aggiornamenti basati sul nuovo sistema operativo Ice Cream Sandwich di Google.

I motivi sono diversi e in questo articolo proveremo ad esaminarli meglio tentando di fare un po' di chiarezza.

 

Al di là di ragioni prettamente commerciali, che a ben due anni di distanza dal debutto possono essere del tutto condivisibili per prodotti di questa categoria (pure i google experience non fanno eccezione), esistono dei problemi di natura tecnica da dover affrontare.

Per poter adeguare il modello I9000 ad ICS è infatti necessario rispettare alcuni requisiti che Google stessa ha consigliato.
Android 4.0 è un sistema operativo ben più avanzato rispetto ai precedenti, pensato per dare il meglio di se su smartphone che appartengono alla stessa generazione del Galaxy Nexus.
Inevitabile quindi che le richieste di risorse hardware siano superiori rispetto al passato.
 

Sebbene l'hardware del Galaxy S sia considerato ancora oggi di tutto rispetto, non è comunque in grado di offrire con ICS le stesse performance e usabilità garantite dalle versioni basate su Gingerbread.

Non tutti sanno che secondo l'Android 4.0 Compatibiliy Program sono richiesti almeno 340 MB di memoria dedicata al kernel (per intenderci la memoria visibile all'utente, non quella totale) e tutti i firmware per Galaxy S basati su Gingerbread non riescono ad arrivare affatto a questi valori.

L'unica eccezione per ora è data dal firmware JW4 con Value Pack che riporta ben 364MB di ram, ma in ogni caso la quantità realmente libera di memoria nell'uso quotidiano potrebbe non essere ancora sufficiente per supportare in maniera adeguata il multitasking e garantire allo stesso tempo affidabilità-prestazioni eccellenti.
Non sarebbe possibile neanche sfruttare l'accelerazione grafica in maniera completa.

 

I paragoni che solitamente vengono fatti in merito col Nexus S non hanno molto valore.
Tralasciando l'hardware pressochè simile per entrambi (ricordando sempre che il dispositivo di Google ha una memoria flash di tipo iNAND ben più veloce di quella MoviNAND del Gs), il Nexus S deve far girare solamente una versione "base" di Android, senza alcuna ulteriore personalizzazione .

Cosa che Samsung non potrebbe fare per non scontentare o mettere in difficoltà milioni di utenti (il prodotto in fin dei conti non sarebbe più lo stesso).
 

Inoltre per riuscire ad adattare Android 4.0 al Nexux S senza compromettere più di tanto l'esperienza d'uso, la stessa Google è stata costretta ad  effettuare un lavoro di ottimizzazione specifico sul dispositivo, arrivando addirittura a disabilitare l'accelerazione hardware in alcune parti dell' interfaccia grafica.
Quindi, diversamente da quanto sostenuto da molti, neanche il Nexus S gode dell'accellerazione grafica completa.

 

Infine non si possono tralasciare gli sforzi sia in termini di tempo che di denaro richiesti per affrontare un progetto di questa portata.
Basti pensare che per il Galaxy S2, uno dei primi smartphone a ricevere Android 4.0.3, sono stati necessari ben 5 mesi di sviluppo e altri ne sono ancora richiesti per completare l'ottimizzazione. 
 

In ogni caso Samsung non ha ancora abbandonato il suo ex top di gamma. Oltre agli aggiornamenti di firmware infatti, gli utenti riceveranno nei prossimi mesi anche un Value Pack.

E visto quanto accaduto in casa d'altri non ci si può certo ritenere sfortunati. 
Ma di questo vi racconteremo in un prossimo articolo.

 

AGGIORNAMENTO

Per quanto riguarda il discorso sulla memoria Ram, sono doverose alcune precisazioni.
L'articolo si riferisce a firmware stock con l'intera personalizzazione della Samsung.

La ram del Galaxy S rimane sempre di 512 MB.
La quantità non visibile all'utente viene comunque impiegata e riservata a funzioni prioritarie quali la parte video, quella telefonica, quella multimediale ecc…

Citare l'esempio di rom cucinate ai fini dell'articolo è irrilevante.
Quasi tutte le rom che hanno una quantità maggiore di ram riservata al kernel sono versioni AOSP, costruite quindi dai sorgenti android e che non prevedono alcuna personalizzazione della Samsung.
 

Che la ram sia sufficiente o insufficiente non lo stabiliamo di certo noi.
Google prevede come requisito la quantità citata nell'articolo, sono poi i vari produttori a decidere in base ai loro firmware se conviene o meno (in termini di costi, tempo e usabilità)  effettuare il passaggio sui loro dispositivi in cui originariamente non era previsto Ice Cream Sandwich.

Come ci è stato fatto notare nei commenti la stessa Sony, pur decidendo di aggiornare la sua gamma, ha riconosciuto il problema della memoria Ram con l'aggiornamento a ICS (link).