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Mar 062015
 

Dopo la mega stangata per gli abbonamenti di servizi a pagamento attivati senza alcuna autorizzazione, gli operatori italiani telefonici ritornano ad essere multati per pratiche commerciali scorrette verso i propri consumatori.

Nella giornata di ieri l’Antitrust italiana ha sanzionato la Tim, la Vodafone e la Wind per un importo complessivo di un 1 milione e 495 mila euro (fonte agcm.it).

I primi due a causa dei noti vari servizi di reperibilità Lo Sai, Chiamaora, Chiamami e Recall (qui come disattivarli), che sono stati mantenuti attivi anche quando trasformati a pagamento senza l’autorizzazione esplicita del cliente (era quest’ultimo a doverli disattivare di propria iniziativa se non voleva pagarli).

La Wind è invece stata multata per essersi “inventata” un’altro servizio oneroso di tipo unilaterale, la Service Card, un vero e proprio abbonamento semestrale che consente di cambiare gratuitamente la propria sim e ogni 6 mesi scegliere una nuova opzione telefonica pagando la metà.

wind-service-card

Intanto però per i consumatori mobile arrivano altre brutte notizie.

La tanto attesa abolizione delle tariffe di roaming già programmata da tempo per quest’anno alla fine non ci sarà più.
L’Unione Europea (o forse le lobby?) in questi giorni ha infatti deciso nuovamente di rimandare il tutto fra tre anni, lasciando per ora le cose così come sono.

unione-europea-roaming

Insomma, tra i tentativi goffi di regolamentare la rete Internet, investimenti sulla banda larga attuati solo a parole e la conferma delle barriere tra i vari stati nell’ambito delle comunicazioni (e nel mercato), l’Europa continua a confermarsi sempre più anacronistica.