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Apr 162014
 

Project Ara è il nome di un progetto piuttosto ambizioso avviato di recente da Google che dovrebbe permettere a chiunque di potersi creare in casa uno smartphone o tablet veramente personalizzato.

project-ara-google

La parte hardware è infatti basata su semplici moduli da attaccare direttamente sopra una scheda disponibile in varie grandezze, proprio come avviene con le famose costruzioni della Lego (anche se qui verrà utilizzato un sistema basato su magneti).

dimensioni-project-ara

I moduli sono di diversi tipi ed ognuno aggiunge una particolare funzione: display, batteria, tastiera, fotocamera, processore e ogni altro componente necessario per il corretto funzionamento di un telefono.

moduli-project-ara

Fantascienza? Niente affatto.
Perché chiunque possa mettere mano ai frutti di questo progetto non sarà necessario attendere molto.

Come emerso dalle parole di Paul Eremenko (responsabile Project Ara per Google) in occasione della prima Google Ara Developers Conference tenutasi nella giornata di ieri, a partire da gennaio 2015 sarà già possibile acquistare i primi smartphone di questo tipo.

telefoni-project-ara-2015

Il costo della versione base con i moduli più essenziali sarà inferiore ai 50€ e il sistema operativo dovrebbe rimanere sempre Android.

 

Che cosa ve ne pare? Vi piacerebbe poter avere un dispositivo del genere?

 

via cnet.com

  • Tommaso

    Ecco, queste sono le VERE rivoluzioni!

  • riccardo

    Mi chiedo una cosa: se lo smartphone cadesse a terra i componenti magnetici salterebbero via?

    • Nicolò

      Io credo che se dovesse cadere e rompersi, non sarà necessario sostituire tutto lo smartphone ma si sostituiranno solo le componenti guaste, il che sarebbe il top.

  • Andrea

    Penso che saro tra i primi a prenderlo….. L’unica cosa che mi lascia un po perplesso è la facilità con cui si staccano i vari elementi. Mi preoccupa il fatto di poterli perdere facilmente.

    • Salvatore

      credo che come per tutti gli altri smartphone in nostro possesso, acquisteremmo il relativo guscio protettivo, no? Ad oggi non conosco nessuno che usi il cell senza un minimo di guscio,quantomeno posteriore. Quindi sia per lo sgancio, sia per l’eventuale caduta a terra non vedo particolari problemi 🙂

  • Nicolò

    Se veramente andrà in porto questa cosa, a mio parere assisteremo ad una grande rivoluzione, speriamo bene.

  • Mario

    con le garanzie come si gestiranno? mandiamo ogni pezzo guasto al relativo produttore?

    • antonio

      Con i pc come fai?

  • Diego Bonaccorsi

    Farsi qualcosa cucito addosso é il massimo

  • Paolo

    Geniale e rivoluzionario!
    Mi preoccupano solo un po’ gli aggiornamenti OS. I componenti dovranno seguire oltre a uno standard fisico, anche uno standard sui protocolli e driver per far in modo che gli aggiornamenti Google vadano bene per ogni singolo hardware. Il che pone grosse limitazioni alla fantasia e alla potenza dei produttori.

  • ArfArf

    Certo che se per meno di 50 euro vi preoccupate della garanzia o di cosa succede se vi cade, forse è meglio che vi teniate dei Nokia 3310…

  • mario9

    non bastava frammentare il software, adesso anche l’hardware… :/

    • antonio

      Questa frase non ha senso..sei sicuro di quello che hai scritto? La frammentazione software è dovuta alla disponibilità di diverse soluzioni hardware.

    • mark

      tu sei un “genio”, davvero. un incontentabile “genio”

  • Edy

    Ottima idea quella di Google, uno smartphone personalizzabile al livello hardware e oltre, proprio come per i componenti dei PC desktop che si possono acquistare e assemblare separatamente. Sicuramente un’idea vincente per il futuro.
    Salute s tutti.

  • Daniele

    Così se ti cade per terra e si smonta, lo puoi sempre rimontare!!!!

  • Yuri Tosini

    Molto interessante! E tramite P’n’P l’hardware può caricare il proprio driver sulla piattaforma senza dover così prevedere mille soluzioni direttamente dal kernel base. Un progetto innovativo e in controtendenza con l’obsolescenza programmata. Speriamo decolli.