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Lug 242014
 

Negli ultimi anni nel campo degli smartphone abbiamo assistito ad una vera e propria corsa tra i vari produttori per cercare di ottenere dispositivi con processori sempre più potenti e schermi con risoluzioni sempre più elevate.

L’unico componente un po’ trascurato, ma non certo il meno importante, è quello della memoria interna, rimasta spesso limitata tra gli 8 e 16 GB, con qualche raro modello che raggiunge i 32 GB.

Le cose in futuro potrebbero però cambiare.
I ricercatori della Rice University avrebbero infatti messo a punto un nuovo tipo di memoria non volatile RRAM (Resistive Random Access Memory) capace di raggiungere addirittura 1 Terabyte di dimensione, assicurando prestazioni e costi accettabili senza neanche dover richiedere processi produttivi particolari.

memoria-interna-1tb

Il merito sarebbe tutto di un nuovo materiale dielettrico inserito tra due percorsi dove passa la corrente e che per le sue particolarità può essere sfruttato facilmente per rappresentare le cifre binarie 0 e 1.

memoria rram 1tbresearch 1..6

Altro vantaggio di questo tipo di memoria è anche l’incremento dei cicli di riscrittura raggiungibili, oltre 100 volte superiori rispetto a quelli attuali e che quindi potrebbe dare benefici all’intero settore dell’informatica.

A prescindere dal risultato di queste ricerche la nostra speranza però è che i produttori di telefonia decidano di aumentare al più presto la dimensione della memoria interna,  che in alcuni casi negli smartphone di ultima generazione diventa davvero limitante.

memoria-interna esaurita

Per gli approfondimenti tecnici vi invitiamo a leggere direttamente l’articolo della Rice University.

 

via androidauthority.com