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Apr 202013
 

 

Non è il sogno della maggior parte dei possessori di un dispositivo portatile, ma un progetto concreto portato avanti da alcuni ricercatori dell’ Università dell’Illinois e pubblicato sulla rivista Nature Communications.

batteria-problema

Il professor William P. King insieme al suo staff è infatti riuscito a trovare un sistema che permette di ottenere delle batterie di ridotte dimensioni con una capacità fino a 2000 volte superiore a quelle attuali e con una ricarica che può avvenire in soli pochi secondi.

Tutto questo è possibile grazie all’impiego di nuovi materiali e soprattutto a degli elettrodi basati su di una microstruttura tridimensionale.

nuova tecnologia batterie

Un progetto completamente innovativo rispetto alle tecnologie adottate al giorno d’oggi e che dai primi test di laboratorio eseguiti si è già dimostrato efficace.

La difficoltà ora è quella di rendere questo sistema facilmente riproducibile a livello industriale e con costi  accettabili.

 

Sarà la volta buona o un’altro dei tanti progetti sulle batterie pubblicizzati e mai realizzati?

  • ginogino

    bla, bla, bla, sono almeno 10 anni che si legge di nuove batterie mirabolanti, al grafene, al metanolo, ecc., mai poi quando si tratta di concrettizzarle niente.

    • dj U.G.

      succede perchè non si riesce a ridurre i costi per la produzione,se una batteria di nuova generazione costa 100 dollari per farla,non conviene a nessuno e quindi il progetto viene accantonato in attesa che il processo di riproduzione diventi meno caro

    • vins

      Da quanti anni abbiamo grafene e nanotubi? pensi che tutto sia facile come gonfiare un palloncino?

    • ginogino

      Ormai sono anni che ci sono, nel campo delle biciclette le top di gamma in carbonio, sia per il settore strada e mtb, il telaio in carbonio viene realizzando orientando appunto i nanotubi in carbonio secondo la direzione voluta, per dare maggiore forza e minor peso, là dove c'è nè bisogno.

  • bocao

    diciamo che dopo che qualcuno ne ha gia usufruite le sue potenzialita'(es.Nasa 🙂 )vengono messe al bando al miglior offerente modificando le strutture :-)…ed ecco qua nascono degli inventori….buhahahahahahahah…caro prof questa e' retroingegneria e va avanti dal 1954

  • fifty

    Probabilmente il problema è nei costi.

  • Ricky

    Beh molto spesso è un problema di industrializzazione: in laboratorio si scopre come il principio funziona, ma se il processo produttivo su scala industriale consente un margine di guadagno è tutta un'altra manica! Altrimenti fidatevi che andremmo tutti in giro con auto a celle a combustibile, come fanno da 60 anni alla NASA per satelliti e stazioni spaziali.

  • Ricky

    Come gia’ detto, sono ANNI che ci raccontano di batterie incredibili e performanti ma MAI che ne avessimo vista una in produzione.
    Quindi anche questa notizia lascia il tempo che trova.
    Vero e’ che se mai dovesse concretizzarsi nel breve periodo, e queste batterie fossero in grado di alimentare in modo adeguato anche motori elettrici per moto/auto…si potrebbe davvero sperare in una rivoluzione del modo di muoversi.
    Al di la’ della loro efficacia con tablet e smartphone…che in questa ottica futura sono persino marginali.
    Ho sentito che voglinoo creare impianti biotecnologici che si alimentano grazie al calore del nostro corpo e alle energie elettriche che produce…qui si spazia alla grande 🙂

  • Gatto

    Pensate a quanta corrente si usa nel mondo per fare le ricariche dei nostri vari device…a quanto tutto ciò fa guadagnare le varie compagnie elettriche…meditate gente, meditate.

    • Massimo

      …Io lo ricarico al Lavoro difatti…. Ahahahah…… 😀

  • bocao

    Tanto tempo fa nella lontana galassia del non coviene perché non si guadagna……..
    la Nokia stava progettando delle batterie per i cellulari che si ricaricano grazie al movimento.
    In pratica, queste batteria dovevano avere lo stesso sistema cinetico che possiedono gli orologi da polso senza pile
    Il cellulare però, a confronto degli orologi, richiede un progetto molto più complesso, visto che gli schermi touchscrenn di oggi richiedono una maggiore quantità di energia da generare.
    perché abbandonato questo progetto?perche' non coviene o perché impossibile…..la prima naturalmente…di tecnologie ne esistono infinite ma x ovvi motivi non le faranno mai uscire fuori

    • andrea

      Beh, non è che tutto, ma proprio tutto sia una cospirazione 😉 Sicuramente hai ragione sul fatto che il ritorno economico è il driver di molti progressi, o non progressi tecnologici, però è anche vero che in un mondo enormemente interdipendente e con una circolazione delle informazioni così alta (non mi riferisco solo ad internet ) chi riuscisse a sviluppare una tecnologia potenzialmente dirompente (e quindi automaticamente altamente profittevole…) finirebbe per…metterla in pratica 🙂

  • Salvatore

    Scusate ma vi risulta che alla Nasa usino batterie che durano 60 anni? Se così fosse non mi spiego perchè sui satelliti montino dei pannelli solari …
    Il vero problema, ingegneristicamente parlando, non è l'accumulo di energia cinetica, ma l'introduzione di energia attraverso fonti disponibili, esempio pannelli solari o piezo elettrici.
    Oggi produrre una batteria tipo S3 costa 12$ in Cina, regione Xiangoy, il rapporto costo benificio non ne giustifica l'incremento, a meno che non sia a margine elevato per chi vende.