twitter androidgalaxys.net feed rss androidgalaxys.net youtube androidgalaxys.net email androidgalaxys.net

Dic 232017
 

Gli aggiornamenti peggiorativi non sono certo una novità visto che anche nel mondo Android, Samsung Galaxy compresi, capitano di frequente. Ma mai ci saremmo aspettati che qualche produttore potesse addirittura considerarli una vera e propria caratteristica.

E’ il caso della solita Apple, che ancora una volta è riuscita ad inventarne un’altra delle sue riducendo da un anno le prestazioni degli iPhone meno recenti attraverso degli aggiornamenti di iOS che limitano fortemente il clock della CPU e della GPU (in alcuni casi anche più della metà).

Ad accorgersi di questa “anomalia” sono stati numerosissimi possessori degli iPhone 6, iPhone 6s, iPhone SE e ultimamente anche iPhone 7. A confermarla sono poi alcuni ricercatori dopo aver studiato il loro comportamento durante l’esecuzione dei benchmark e studiando il codice.

Le polemiche sul web si sono così diffuse rapidamente, tanto da indurre Apple proprio in questi giorni a rilasciare un comunicato in cui chiarisce che il degrado delle prestazioni altro non è che una nuova funzionalità di iOS, studiata per impedire agli iPhone con batterie ormai non più in salute di spegnersi improvvisamente quando sotto sforzo.

Il nostro obiettivo è offrire la migliore esperienza per i clienti, che include le prestazioni in generale e il prolungamento della vita dei loro dispositivi.
Le batterie agli ioni di litio diventano meno capaci di rispondere ai picchi di corrente quando sono a temperature più fredde, hanno un livello basso di carica o invecchiano nel tempo, il che può causare l’arresto improvviso del dispositivo per proteggere i suoi componenti elettronici.

L’anno scorso abbiamo rilasciato una funzionalità per gli iPhone 6, iPhone 6s e iPhone SE per limitare i picchi di corrente solo quando necessario per evitare che durante queste condizioni il dispositivo possa spegnersi inaspettatamente. Ora con iOS 11.2 abbiamo esteso questa funzione anche agli iPhone 7 e prevediamo di estenderla in futuro pure ad altri prodotti.

Insomma tutto questo per risolvere un problema (a suo dire) che aveva afflitto diversi utenti degli iPhone 6 che tendevano a spegnersi improvvisamente anche con una percentuale di carica residua addirittura superiore al 30-40%.
E difatti sostituendo la batteria le prestazioni tornano al loro normale standard.

 

Ovviamente dopo il comunicato in molti (siti web del settore e addirittura gli stessi utenti degli iPhone da cui sono partite le polemiche) si sono poi subito schierati dalla parte di Apple minimizzando e giustificando tale “funzionalità” con il fatto che si tratta di una cosa intelligente e non di obsolescenza programmata (che tra l’altro per alcuni sarebbe solo una teoria cospirazionista nonostante in merito si sia mossa pure l’Unione Europea).

E poco importa se la società di Cupertino abbia fatto tutto questo senza comunicare assolutamente nulla (neppure un’innocente notifica per avvisare sulle condizioni della batteria e invitare a cambiarla), quasi come se preferisse far pensare agli utenti che fosse ora di cambiare lo smartphone (guarda caso questi aggiornamenti sono stati rilasciati proprio in concomitanza con il lancio dei nuovi iPhone).

Ma dato che ormai anche gli utenti di Apple hanno accettato e lodato tale azione, la nostra speranza è solo che questo tipo di “funzionalità” non diventino fonte di ispirazione anche per altri produttori, soprattutto quelli che hanno deciso di abbandonare le batterie removibili.