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Ott 052014
 

Dove nascono i Galaxy e tutti gli altri prodotti tecnologicamente avanzati della Samsung?

A soddisfare questa curiosità è la stessa compagnia koreana che attraverso la versione internazionale del suo blog ci svela tanti interessanti particolari sull’organizzazione e la vita all’interno del suo principale quartier generale, il Samsung Digital City situato a sud di Seoul.

Si tratta di una vera e propria piccola cittadina, con una superficie di oltre 157 ettari su cui si trovano 4 grattacieli di oltre 38 piani e 131 edifici che racchiudono uffici, laboratori e servizi vari pronti ad accogliere gli oltre 35000 dipendenti della Samsung.

All’interno del campus troviamo anche varie strutture sanitarie, comprese addirittura quelle per i trattamenti dentali e agopuntura.

Per spostarsi tra le varie zone ci sono ben 500 navette e per i dirigenti addirittura un eliporto.

Per tutti i bambini piccoli dei dipendenti, quasi 900, la Samsung ha predisposto anche degli asili con oltre 150 insegnanti.

Nel Samsung Digital City non mancano le attività ricreative, pronte ad offrire ogni tipo di sport e svago agli impiegati.
Tra queste vengono citati ben 10 campi da basket, 4 campi da badminton, 3 campi da calcio e due da baseball.

Sono disponibili inoltre anche varie aree per il relax dove conoscersi meglio o addirittura dormire.

Molto apprezzato dai turisti è il Samsung Digital Museum, in cui viene mostrata l’evoluzione nel settore dell’elettronica nel corso degli ultimi 270 anni.

Ogni giorno nel Samsung Digital City vengono serviti 72000 pasti gratis, con 92 menù diversi sia per la colazione, il pranzo e la cena.

Il sito mostra anche le foto di varie camere anecoiche, speciali laboratori dove vengono testati i dispositivi mobile dal punto di vista delle radiazioni elettromagnetiche, i suoni e i segnali radio.

Nel Lab Sound lavorano invece gli esperti del suono che si occupano di creare le suonerie e notifiche audio varie.

 

 A chi non piacerebbe lavorare in un posto così?

  • Fabio

    che meraviglia

  • alberto 63

    Proprio come da noi !!!!!!!

  • Matteo Venturi

    270 anni?

  • Odysseos

    Tutto davvero bellissimo ed improntato alla massima efficienza, funzionalità e benessere di chi ci lavora. L’unico neo, a mio avviso, è che si rischia di non avere più una vita propria al di fuori. Infatti mangi, ti curi, ti rilassi, fai sport, hai l’asilo per i tuoi figli, tutto all’interno della struttura, per cui ne esci solo per andare a dormire a casa tua. E in questo modo non hai più una tua vita, le uniche relazioni sono quelle che stabilisci all’interno della struttura. Non lo so, ma per me qualità della vita significa un’altra cosa…

    • Gianmarco

      hai comunque 35 mila persone con cui fare conoscenza HAHAHA

    • stambeccuccio

      “Sul lavoro e nel palazzo, tieni a freno lingua e ..”

      È un vecchio adagio di saggezza ?

    • stambeccuccio

      E’ il prezzo che devi pagare se vuoi quello. E’ una scelta di vita totalizzante. L’obiettivo della Multinazionale è di averti completamente. C’è a chi questo prezzo piace pagarlo (di solito sono quelli che non hanno niente) e c’è chi invece preferisce la libertà ed i rischi di una vita propria.
      In ambedue i casi ci sono pro e contro. Ognuno sceglie in base alla sua inclinazione. L’importante che ognuno sia soddisfatto della propria scelta.. della propria vita.

    • M-Redstone

      Ma non sei assolutamente obbligato a frequentare il centro in modo così “totalizzante”. Puoi anche fare le tue ore e uscire. In italia pochissime aziende (Ferrari, Microsoft Italia) offrono servizi paragonabili. Il resto è squallore.. già tanto se ti mettono a disposizione un angolino per la pausa caffè

    • stambeccuccio

      Le Multinazionali non sono delle ONOLUS, il loro unico credo è il DIO DENARO. Qualsiasi cosa fanno è sempre finalizzata solo al profitto che è il loro unico obiettivo e ragione della loro esistenza.
      Qualsiasi cosa viene fatta con uno scopo ben preciso e solo se ha un ritorno economico… anche gli asili nido… di tutto il resto non gliene frega proprio nulla. 😉

    • Andrea

      Piuttosto di una qualsiasi azienda che crede nel dio denaro quanto Samsung ma ti paga una miseria e benefits del genere non te li fa vedere nemmeno con il binocolo, prendo Samsung.

    • franky29

      Senza contare che i piccoli all’asilo diverranno i nuovi dipendenti Samsung, educati già da piccoli haha ☺

    • Aldo Tedone

      meglio di sbattersi in 1000 posti alla fine dei conti, forse… a fine giornata nessuno vieta di andar a mangiare o fare qualcosa fuori con amici…

    • Joseph Lombardo

      dubito che l’azienda costringa i propri dipendenti ad usurfruire con la forza dei servizi che rende disponibili, certo se devo scegliere tra il mangiarmi un panino portato da casa o comprato per strada e una mensa con 92 menù diversi non è che ci devo pensare poi molto. La libertà sta nel poter scegliere 😉

  • Ma551m0

    Spassosissimo l’articolo! Complimenti, in un giron festivo come oggi, domenica, ci voleva. 🙂

    Sconcertante quanto impensabile una similare cultura lavorativa in un ”paese” come il nostro. Il Terzo Mondo è qui, non in Africa!
    Altroché intrattenimenti, svaghi, mense gratuite, asili nido per i piccoli dei Dipendenti. Qui IL Fantozziano PADRONE ti sta col fiato sul collo. Frustino alla mano sempre pronto ovviamente.

    Ora che mi trovo al lavoro e prendo coscienza dell’abissale differenza lavorativo-culturale esistente però… Sapete che mi avete fatto innervosire?! :-P:-P:-P

  • Fabiolino_3

    bell’articolo mi piace molto poter conoscere tutte queste cose anche se c’entrano poco con i galaxy
    Samsung si tratta bene peccato che nelle catene di montaggio le cose cambino notevolemente

  • franky29

    Allora il paradiso esiste ?voglio andarci ??

  • mario

    Il mio sogno…

  • andrea

    adesso pero’ vogliamo lo street view all’interno del campus…xd
    p.s. bell’articolo..