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Nov 272017
 

Da quando sono state introdotte, nel 1991, le batterie al litio sono diventate uno standard un po’ in tutti i settori, ma purtroppo oggi questa tecnologia ha ormai raggiunto i suoi limiti.

Proprio per questo motivo diversi produttori in questi anni hanno avviato delle ricerche per cercare di migliorarla, come lo dimostra anche un recente brevetto del Samsung Advanced Institute of Technology (SAIT) e relativo studio pubblicato questo mese dalla rivista scientifica Nature.

La tecnologia sviluppata dal SAIT consiste in un particolare rivestimento di nanoparticelle di grafene-silica (SiOx), con struttura tridimensionale simile a quella di un popcorn (chiamato graphene ball), da applicare al catodo e anodo delle batterie al litio e sintetizzato attraverso un processo di deposizione chimica da vapore.

Con una tecnologia del genere è possibile ottenere batterie dalla capacità maggiore del 45% e tempi di ricarica ridotti da 1 ora a soli 12 minuti.
Altro vantaggio è che con l’impiego di questi materiali è possibile mantenere la temperatura interna di una batteria al di sotto dei 60 gradi Celsius, quindi potrebbe risultare particolarmente utile pure nel campo delle auto elettriche.

Purtroppo per ora parliamo di una tecnologia ancora lontana da una possibile applicazione commerciale.

 

fonte nature.com via zdnet.com