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Nov 272017
 

Per chi non lo sapesse ancora, verso la fine del 2014 l’antitrust italiana aveva multato Samsung per circa 1 milione di euro per le indicazioni fuorvianti date sulla capacità effettiva della memoria interna di vari modelli Galaxy, in molti casi inferiori addirittura al 40% rispetto a quanto pubblicizzato (qui la news).

tabella-samsung-memoria-interna-disponibile

E all’inizio di quest’anno l’associazione italiana per la difesa dei consumatori Altroconsumo, proprio per lo stesso problema, aveva deciso di avviare una class action contro Samsung con lo scopo di ottenere un risarcimento per un importo che a seconda del modello Galaxy potrebbe arrivare anche fino a 304 euro (qui la news completa).

Samsung Italia ha poi subito presentato un ricorso per far cadere l’azione di classe, ma fortunatamente il Tribunale di Milano l’ha respinto (qui la news).

Per aderire Altroconsumo aveva richiesto di compilare un apposito form con alcuni dati promettendo di avvisare per tempo gli utenti interessati, ma purtroppo così non è stato.

La nota associazione per i consumatori solo in questi giorni ha infatti aggiornato il suo sito riportando le reali condizioni per partecipare alla class action senza comunicare nulla a tutti gli utenti che in precedenza avevano inserito le informazioni richieste (o almeno a gran parte di essi visto che c’è anche chi ha ricevuto da loro un email quasi ben due mesi fa).

Ve le evidenziamo bene di seguito:

  • possedere la prova di acquisto (o una copia) degli smartphone o tablet per cui è valida la class action (qui di seguito l’elenco dei modelli con il periodo di riferimento, ovviamente solo per quelli con Garanzia Italia)
  • compilare il modulo di adesione (link documento) con i propri dati personali e i codici dei dispositivi posseduti riportati nella tabella indicata, insieme però anche al loro codice di IMEI
  • consegnare entro il 28 novembre il modulo di adesione compilato, la prova di acquisto e una copia fronte/retro del proprio documento di identità direttamente presso la cancelleria del Tribunale di Milano (Palazzo di Giustizia di Milano, corso di Porta Vittoria, 2° piano lato via San Barnaba, aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00)

Condizioni che come potete ben immaginare di fatto escludono gran parte delle persone interessate.
Soprattutto se non si è più in possesso dei dispositivi in elenco (cosa facile visto che molti sono ormai datati), visto che ricavarne il codice IMEI è impossibile.
Inoltre non tutti possono permettersi di organizzare una trasferta a Milano in così poco tempo, rischiando tra l’altro di spendere più di quanto è possibile riavere dalla class action.

Senza contare infine che importi, esito e tempistiche non sono affatto certi.

Per maggior informazioni, oltre a continuare a seguirci, vi consigliamo di monitorare la pagina di riferimento di Altroconsumo e leggere le FAQ sull’iniziativa.

Se decidete di aderire teneteci aggiornati sulla vostra situazione.

AGGIORNAMENTO ore 16:50:
Coloro che erano già stati contattati da Altroconsumo e avessero già inviato la documentazione richiesta tramite la loro PEC ([email protected]) o numero di fax (02.66890288), la consegna a mano presso la cancelleria del Tribunale di Milano si può evitare.