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Dic 162013
 

 

Secondo quanto riportato dal media koreano ZDNet, la Samsung Electronics in occasione dell’ MWC 2014 (24-27 febbraio) potrebbe presentare al mondo i suoi primi smartphone con risoluzione WQHD da ben 2560×1440 e riconoscimento biometrico dell’iride.

 

La tecnologia WQHD dovrebbe rappresentare la novità tecnologica principale del 2014, così come lo è stata quella Full HD quest’anno.
Difficile però capire i reali vantaggi su di un telefono per l’utilizzatore finale.

galaxy-s5-risoluzione

 

Più interessante la possibilità di riconoscimento dell’iride su cui Samsung sembra stia puntando molto come sistema alternativo a quello di riconoscimento delle impronte digitali.

Ma anche qui occorre verificare bene quale potrà essere nella realtà l’affidabilità di tale tecnologia.

riconoscimento-iride-samsung

 

Se la notizia e le tempistiche citate fossero confermate, difficilmente potrà trattarsi del Galaxy S5. Negli ultimi anni infatti la Samsung ha sempre preferito presentare i suoi top di gamma android in un evento dedicato.

Più probabile invece che l’MWC 2014 venga sfruttato per presentare i nuovi dispositivi con sistema operativo Tizen o delle varianti particolari riservate a pochi mercati.

 

  • luca

    cosi questo ipotetico galaxy s6 lo vedremo nelle mani di Ethan Hunt….

  • masand

    Esprimo nuovamente la mia perlplessità, la necessità, di avere su di un terminale con uno schermo di quelle dimesioni, una risoluzione del genere, o meglio, non ne vedo l'utilità per quanto riguarda l'esperienza d'uso.

  • clod

    io invece non vedo la necessità del riconoscimento dell'iride e tanto meno delle impronte digitali. Diciamoci la verità, l'utente medio scatta foto, sente musica e vede video, ma quanti possiedono file estremamente delicati e top secret da ricorrere a tale sistema di sicurezza? basta una password secondo me, e cmq troveranno il sisytema di aggirare anche questi nuovi sistemi. Ad ogni modo esprimo profonda perplessità riguardo al fatto che secondo me c'è un vero secondo fine a tutto ciò…. e cioè schedare e catalogare tutti quanti, una buona alternativa al microchip sottopelle….

    • Massimo

      No. La verità è che siamo arrivati alla frutta. Le idee sono finite. Qualcosa di nuovo per vendere la si deve ovviamente inventare, no? 😉

  • dario

    io invece penso che non ci sarà alcun riconoscimento dell'iride perchè secondo me questa "piccola" chicca tecnologica ha un costo troppo elevato per farlo rientrare nei 700€ iniziali del costo del terminale quindi è na bufala

    • Descanso

      Più che altro: al buio come funzionerà? E poi: a che distanza minima deve stare il mio occhio dalla camera per essere riconosciuto? Non posso mica avvicinarlo ogni volta all'occhio come un cretino per sbloccarlo, sperando sempre che l'illuminazione sia sufficiente. Una parola: mah…

    • infatti Samsung ha dovuto risparmiare sui materiali dell's4 per aver messo quei 5-6 sensori in più che vengono usati dal 2% di quelli che hanno un s4. penso proprio che lo scorrimento sia una ca. . . a, perché in movimento è instabilissimo

  • drsprinter

    La vera svolta sarebbe produrre un telefono con un'autonomia di una settimana, altro che riconoscimento di qua e schermo di là..

  • Ma chissà che fotocamera frontale galattica dovrà avere il telefono con il riconoscimento dell'iride, poi con l'illuminazione come la mettiamo che con gli iso ad 800 il rumore aumenta notevolmente sulla fotocamera posteriore del mio s4?

  • Secondo me il riconoscimento dell'iride sarà una cosa abbastanza utile se usata con criterio, come con Knox, non per sbloccare il telefono (sarebbe anche troppo lenta). E se lo capisce un ragazzo di 14 anni come me, non credo che si vedrà questa feature prima del 2015

  • matteo

    Appoggio pienamente la tua osservazione..

  • Andrew

    L'ennesima boiata di puro marketing. Come ha detto drsprinter (che merita una statua per questo) prima, la vera rivoluzione sono batterie che durino di più (non arrivo a dire una settimana ma almeno 3/4 giorni). Però ovviamente per il ragazzino contano di più altre sciocchezze

  • Andrea

    Da qui a poco saremo tutti schedati!
    Apple con l'impronta digitale, Samsung con la scansione dell'iride e fra qualche anno magari qualcuno uscirà con il riconoscimento del DNA. A chi vanno poi tutti questi dati? Siamo proprio certi che già col nuovo iphone la scansione dell'impronta digitale sia un dato riservato e custodito solo in locale sul proprio smartphone? Ci credo molto poco! Una password può essere modificata ma dati sensibili e molto personali come le impronte digitali, l'iride o il DNA sono unici per ciascuno di noi !!!
    Dove andremo mai a finire !!!

    • francesco

      scusa la domanda probabilmente idiota ma cosa cambia il fatto che qualcuno abbia la tua impronta digitale?