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Ott 272014
 

Nelle scorse settimane vi abbiamo proposto vari benchmark che analizzavano le performance del processore e della scheda grafica del Galaxy Note 4 versione europea Snapdragon.
C’è però un’altro componente hardware spesso trascurato ma che merita la dovuta attenzione, soprattutto perché in termini di prestazioni nell’utilizzo reale di un dispositivo mobile può fare veramente la differenza e se non all’altezza rischia di essere un vero collo di bottiglia.

galaxy-note-4-multitasking

Stiamo parlando della memoria NAND, l’area dove il sistema operativo e l’utente conservano i propri dati (sul Note 4 si tratta di una MLC NAND da 32 GB).

Di seguito vi mostriamo i test compiuti dal noto portale anandtech.com che prendono in considerazione vari aspetti di questo componente:

– lettura random

note 4 nand 1

– scrittura random

note 4 nand 2

– lettura sequenziale

note 4 nand 3

– scrittura sequenziale

note 4 nand 4

 

Da come si può vedere la memoria NAND del Note 4 riesce ad ottenere dei buoni risultati, sempre superiori a quelli del diretto predecessore Note 3.
Ovviamente i valori più importanti sono quelli dei test Random, dove sia per la lettura che la scrittura l’ultimo phablet della Samsung si conferma sempre al secondo posto.

Sorprendono in negativo i risultati raggiunti dal Galaxy S5 con standard Lte, inferiore addirittura al predecessore Galaxy S4. Da notare invece che la sua versione LTE-A riesce a fare molto meglio.

Per il Note 4 però sembra proprio che la Samsung abbia deciso di utilizzare i migliori componenti.