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Mar 262012
 

 

Con questo articolo non vogliamo essere dei cattivi profeti, ma soltanto riassumere le caratteristiche più temute dagli utenti che ci seguono e che sono in attesa del Samsung Galaxy S3.

Purtroppo sulle specifiche ufficiali non si sa ancora molto, i numerosi rumors apparsi sul web hanno in comune soltanto il fatto di essere spesso in contraddizione.

A detta del noto blogger Eldar Murtazin, l'unica cosa certa dovrebbe essere l'entrata in produzione del modello definitivo del Galaxy S3.

 

Memoria non espandibile

Come riportato anche in quali saranno i veri concorrenti del Samsung Galaxy S3, sono già diversi i produttori che quest'anno hanno deciso di presentare smartphone con memoria non espandibile ma soltanto integrata.

In questo caso non solo verrebbe a mancare una comodità non indifferente per chi è abituato a portare con se una gran mole di dati, ma anche il prezzo finale del dispositivo potrebbe risentirne in negativo.
Telefoni con memorie da 32 o 64 GB costerebbero molto di più per il consumatore finale ed è impensabile poter contare su soli 16 GB.

Impossibile anche affidarsi completamente al cloud, almeno con le tariffe e le tecnologie offerte attualmente dagli operatori di telefonia agli utenti italiani.

 

Batteria integrata

Sono pochi ad oggi i produttori ad aver creato smartphone con batteria integrata, vedi Motorola Droid Razr, Nokia N8, Nokia N7 (thanks to Enrico, ryk).

Una scelta del genere solitamente viene adottata in fase di progettazione per poter usufruire di una serie di benefici.
Un esempio possono essere particolari soluzioni tecniche implementate che sono in grado anche di allungare la vita complessiva della batteria stessa o la possibilità di studiare design ben più originali dei soliti.

Ovviamente in questo caso le uniche conseguenze negative ricadrebbero tutte sugli utenti.
Sarà infatti impossibile rimuovere in maniera autonoma la batteria per poterla sostituire in caso di fine del ciclo di vita, sostituirla temporaneamente con un'altra all'esaurimento del livello di carica o anche semplicemente toglierla quando si è costretti ad effetttuare un reboot e i tasti fisici non rispondono ai nostri comandi. 

 

Microsim

Tra tutte le "innovazioni" viste negli smartphone durante gli ultimi anni questa è quella che si fa più fatica a giustificare.

Le differenze tra microsim e sim si limitano alle sole dimensioni, 15x12mm contro i 25×15.
Gli aspetti tecnici rimangono del tutto invariati, compresa la grandezza del circuito stampato.

Ma allora per quale motivo introdurre le microsim? 
Purtroppo a questa domanda non siamo ancora riusciti a trovare una valida risposta.
Difficile credere che sia soltanto per recuperare spazio all'interno di un dispositivo.

Purtroppo l'adozione di questo formato da parte di diversi produttori per i loro smartphone (vedi nuova gamma Sony Xperia, Htc One, Nokia Lumia 800 ecc…) non lascia presagire nulla di buono.

 

Che cosa pensate invece voi?
Sareste disposti a soprassedere a quello che poteva considerarsi un vanto dei telefoni Android fino a poco tempo fa?

 

 

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