twitter androidgalaxys.net feed rss androidgalaxys.net youtube androidgalaxys.net email androidgalaxys.net

Nov 302017
 

Oggi Google ha annunciato una nuova applicazione per Android chiamata Datally già disponibile sul Play Store per tutti i dispositivi con versione Lollipop o successive.

Il suo scopo è quello di aiutare gli utenti a risparmiare quanti più megabyte possibili durante l’utilizzo di una rete mobile e anche tenere sotto controllo il consumo dei dati per ogni singola app attraverso delle statistiche giornaliere, settimanali e mensili.

Grazie poi alla funzione Bubble control, una piccola bolla flottante, è possibile conoscere in tempo reale il consumo di un’applicazione aperta in primo piano ed eventualmente bloccarlo.

Dal pannello di controllo è poi possibile specificare a quali app consentire il collegamento a Internet, ma non si tratta di un vero e proprio firewall in quanto il blocco si riferisce solamente all’attività effettuata in background.

Altra funzionalità messa a disposizione da Datally è il Wi-Fi Finder, un elenco delle attività commerciali nelle nostre vicinanze dotate di una rete WiFi a cui possiamo collegarci per risparmiare i MB previsti dalla nostra tariffa mobile.

Secondo Google Datally è in grado di far risparmiare anche oltre il 30% dei dati.

Un’app su cui però noi nutriamo più di qualche perplessità.

La prima è che per funzionare anche Datally utilizza lo stratagemma della VPN “interna”, proprio come tutte le altre app del genere presenti sul Play Store che non sfruttano i permessi di root (es. NoRoot Firewall).
Quindi se dovete utilizzare un vero servizio VPN o anche una vera app firewall, non potrete farlo.

Quanto offerto da Datally è inoltre già previsto di base da tutte le versioni Android da Nougat in avanti grazie alla funzione Risparmio Dati.

L’unica funzione più interessante potrebbe essere quella del Bubble control, ma per usarla dovreste rinunciare a qualsiasi altra app che utilizza il servizio di Accessibilità.

 

Altro aspetto che per molti potrebbe essere negativo è che l’app, seppur lanciata a livello globale, al momento è localizzata soltanto in inglese.

Non ultimo è la quantità e i tipi di permessi che richiede Datally per funzionare, soprattutto quello per rilevare la posizione del dispositivo che sembra venga associata addirittura al numero di telefono.

Sorprendente (e preoccupante) poi come sia efficace la funzione Wi-Fi Finder nel proporre gli access point presenti nelle vicinanze.

Per chi volesse provarla ecco di seguito il link.

GOOGLE PLAY | Datally