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Nov 252017
 

Per chi non ne avesse mai sentito parlare il Project Treble è un nuovo progetto di Google adottato per Oreo che “modularizza” il sistema operativo Android per renderlo più indipendente dal codice specifico dell’hardware del dispositivo su cui gira (qui maggiori dettagli).

Lo scopo principale di Google è quello di rendere nettamente più rapido il rilascio degli aggiornamenti da parte dei vari produttori Android, ma questo progetto nasconde anche un altro vantaggio piuttosto interessante: permette agli smartphone abilitati al Project Treble di far girare senza problemi una rom cucinata AOSP (ossia basata sulla versione stock di Android).

Tra i requisiti richiesti da Google ai produttori c’è infatti quello che il dispositivo deve essere in grado di avviare una build compilata direttamente dal codice sorgente originale di Android.

Come potrete ben capire, per un cuoco adattare una rom AOSP diverrà quindi quasi un gioco da ragazzi in quanto il grosso del lavoro risulterà già fatto e non occorreranno più mesi di studio o prove per far coesistere il codice della versione stock di Android con quello proprietario del produttore dello smartphone.

Inoltre grazie alla maggiore modularità apportata dal Project Treble, la partizione system (quella principale del sistema operativo Android) risulterà indipendente dalle altre partizioni e potrà essere aggiornata ad una nuova versione Android senza che lo siano anche tutte le altre.
Ad esempio dal passaggio da Android 8 ad Android 9 sarà sufficiente aggiornare solamente l’immagine system senza fare lo stesso per il bootloader, il modulo radio o le altre partizioni presenti sul dispositivo che potranno rimanere alla vecchia versione.

Quindi se un produttore dovesse abbandonare un determinato modello di smartphone, con i soli sorgenti AOSP la comunità dei cuochi sarà sempre in grado di garantirgli una rom cucinata basata sull’ultima versione di Android rilasciata da Google.

Uno dei primi cuochi a sfruttare in questo modo il Project Treble è OldDroid di Xda, che è riuscito a far girare sull’Huawei Mate 9 (un dispositivo che non ha mai ricevuto neppure una sola rom AOSP Nougat) una rom Android 8.0 Oreo completamente funzionante avviabile anche su altri smartphone come l’Honor 8 Pro, l’Honor 9, il Sony Xperia XZ1 Compact e l’Essential Phone.

Cinque modelli di tre differenti produttori e con due chipset diversi (HiSilicon Kirin 960 eQualcomm Snapdragon 835). Ed il tutto con appena 20 ore di lavoro complessivo.

Niente male davvero, eh?

Peccato soltanto non aver avuto qualcosa del genere ai tempi dei primi Galaxy S.

 

via xda-developers.com