twitter androidgalaxys.net feed rss androidgalaxys.net youtube androidgalaxys.net email androidgalaxys.net

Set 292014
 

Le truffe che riguardano le compravendite di oggetti tra privati nei vari siti di annunci o mercatini online sono tante e si evolvono con il passare del tempo, ma tra queste c’è ne una particolare che riguarda soprattutto gli smartphone e che purtroppo si sta diffondendo sempre di più.

Anche se pochi trattano l’argomento si tratta di un fenomeno ben reale, come lo possono testimoniare le tante esperienze che vengono rilasciate nei commenti del nostro sito o anche in giro per il web.

truffa smartphone

Ma di cosa si tratta esattamente?

Il trucco più diffuso consiste nel rivendere a prezzi spesso invitanti smartphone ottenuti direttamente dagli operatori telefonici tramite un abbonamento rateizzato.

L’ignaro utente che lo ha acquistato in un primo momento si ritroverà con un telefono completamente funzionante e proprio per questo non sospetterà di nulla.
Il vero problema però verrà fuori soltanto a distanza di diversi mesi, quando il rivenditore deciderà di non pagare più le rate dovute.

Qual è il vero problema e le sue conseguenze?

Per tutelarsi dal mancato pagamento le compagnie telefoniche provvedono subito ad attuare un blocco amministrativo che comporterà anche l’iscrizione nelle black list nazionali del numero IMEI del dispositivo.

Di fatto il dispositivo bloccato diventerà completamente inutilizzabile per effettuare e ricevere telefonate (almeno nel territorio italiano).
Di solito le vittime, che ignorano completamente questo tipo di truffe, in un primo momento pensano che il problema sia legato al software e tentano così di porvi rimedio, spesso peggiorando anche la situazione.

Ma il blocco dell’IMEI dipende sempre dal mancato pagamento delle rate?

Ovviamente no.
L’Imei può essere bloccato anche in seguito al furto (altra truffa piuttosto diffusa nelle compravendite online tra privati) oppure andare perso in seguito a manomissione del software da parte dell’utente  (ad esempio con operazioni di modding incaute).

A volte capire l’esatta causa può non essere così semplice, soprattutto quando si prova ad indagare chiamando il proprio operatore ed ottenendo risposte errate o fuorvianti.

Ma gli operatori telefonici possono davvero fare una cosa del genere?

Sì, da questo punto di vista gli operatori sono completamente tutelati e le condizioni sono ben specificate all’interno dei contratti di abbonamento sottoscritti da colui che ha acquistato il telefono.

Di seguito a titolo di esempio riportiamo qualche parte del regolamento della Vodafone, uno degli operatori più diffusi in Italia.


Omesso pagamento

Salvo quanto previsto dal successivo art. 14, qualora il pagamento non sia intervenuto entro il
termine pattuito, Vodafone può: dopo 15 giorni sospendere il servizio ad eccezione delle chiamate di emergenza; dopo 45 giorni sospendere integralmente i servizi; dopo 60 giorni risolvere di diritto il contratto ai sensi dell’art. 1456 del c.c (con effetto dopo 10 giorni dal preavviso di risoluzione comunicato al Cliente). È salvo il diritto di Vodafone al recupero dei corrispettivi non pagati e dei beni consegnati al Cliente, al risarcimento del danno ed alla corresponsione da parte del Cliente di un’indennità di mora calcolata in base alla legge.

Cessione del contratto
Il Cliente non potrà trasferire il contratto, né i diritti ed obblighi da esso scaturenti, senza l’espresso consenso di Vodafone. In ogni caso, il cedente non è liberato dalle proprie obbligazioni verso Vodafone. Vodafone potrà trasferire a terzi, in tutto o in parte, i propri diritti ed obblighi derivanti dal contratto, garantendo l’adempimento delle relative obbligazioni da parte del cessionario e lasciando impregiudicati i diritti del cliente.

Questo tipo di truffa riguarda solo venditori privati?

Purtroppo no.
Il telefono può anche provenire da una società che ha sottoscritto un contratto di abbonamento aziendale e che per vari motivi non ha più pagato le rate oppure che ha ottenuto i dispositivi per mezzo di truffe varie.

Acquistando in un negozio fisico o da un sito online si può stare tranquilli?

Non completamente.
Alcuni utenti sono rimasti vittima di questa truffa addirittura acquistando presso negozi fisici o siti online poco onesti.
Ma fortunatamente i casi di questo tipo sono rari.

Allora è bene evitare del tutto di acquistare telefoni da privati, nuovi o usati che siano?

Ovviamente no.
Per risparmiare qualcosa si può benissimo continuare a rivolgersi al mercato dell’usato o siti di annunci online, a condizione però di rispettare delle semplici regole di buon senso:

  • evitare l’acquisto se non viene fornito lo scontrino o la fattura originale (indipendentemente dal tipo di scusa che vi verrà data)
  • evitare l’acquisto se non viene fornito la confezione e tutti gli accessori originali (potrebbe essere un telefono rubato)
  • evitare l’acquisto se si tratta di un telefono acquistato a rate (non ne vale la pena e anche se il venditore è onesto non sarete comunque tutelati in nessun modo per altre cose)
  • evitare l’acquisto se il prezzo è troppo basso (il prezzo nelle truffe è sempre il primo campanello d’allarme)
  • prima di acquistare da un negozio online poco noto cercate sempre pareri di altri utenti e se non li trovate meglio rimandare.

Io sono rimasto vittima di questo tipo di truffa, posso fare qualcosa?

Purtroppo le esperienze che si concludono positivamente sono davvero poche, a parte quelli che decidono di vendere all’estero il prodotto con tutti i rischi del caso.
Le compagnie telefoniche sono perfettamente tutelate e parlare con un operatore o inviare una semplice raccomandata non vi servirà proprio a nulla, nonostante siano tra i consigli più gettonati.
In questo caso non rimane che affidarsi ad un avvocato, ma purtroppo questa scelta potrebbe essere la meno conveniente dal punto di vista economico.

 

Se avete avuto delle esperienze in merito potete condividerle attraverso l’area commenti in basso. Il vostro caso sicuramente potrebbe essere di aiuto a tante altre persone.