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Giu 082015
 

Sono varie le novità introdotte da Android M e rispetto a quelle del suo predecessore Lollipop a nostro avviso tutte di sostanza.

Le più interessanti sono quelle progettate da Google per cercare di migliorare in maniera decisa i consumi della batteria, come ad esempio l’App Standby e Doze, una sorta di risparmio energetico aggressivo che viene attivato durante i periodi prolungati di standby per bloccare le attività secondarie.

E proprio quest’ultima è stato oggetto di un test da parte del portale tedesco computerbase.de per verificarne sul campo l’efficacia.

Nella prova sono stati confrontati i consumi nella modalità standby di due Nexus 5, uno con Lollipop 5.1.1 e l’altro con la prima developer preview di Android M.

Ecco la configurazione di base per entrambi:

– nessuna scheda sim presente
– bluetooth, nfc e android beam disabilitati
– wi-fi e gps attivati
– led di stato e toni disattivati
– tre account imap con il client gmail
– app facebook, facebook messenger e talon installati e attivati
– altre 20 applicazioni installate
– tutte le altre impostazioni allo stato di fabbrica

Dopo 8 ore il Nexus 5 con Lollipop aveva consumato un 4% della batteria, mentre il Nexus 5 con Android M solo l’1,5%.

android-m-doze

Più marcate le differenze dopo 24 e 48 ore, dove Android M guadagna rispettivamente un +7,5% e un +15%.

Solo con Doze quindi un dispositivo come il Nexus 5 potrebbe arrivare a durare anche fino a 22 giorni se lasciato sempre in standby (ovviamente nessuno lascia il telefono tutto il giorno sempre in standby, il test vuole solo evidenziare la differenza tra le due versioni).

Occorre inoltre considerare che al momento Android M è soltanto alla sua prima release e quindi con il rilascio definitivo le cose potrebbero migliorare ulteriormente.

Cosa ne pensate voi?