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Ago 022016
 

Quella ad induzione (o wireless) è un tipo di ricarica possibile nel mondo degli smartphone già da diversi anni, ma che soltanto di recente ha iniziato a diffondersi rapidamente grazie alla scelta di Samsung di integrarla all’interno dei suoi ultimi top di gamma Galaxy S6 e Galaxy S7 (in grado di supportare sia lo standard Qi che PMA).

L’accessorio che esaminiamo oggi è proprio un caricabatteria wireless con supporto allo standard Qi, il Vinsic 110B , uno dei più economici in commercio ma non per questo meno interessante.

Rispetto alla maggior parte dei concorrenti costruiti con una forma tonda, il Vinsic 110B si presenta con un design rettangolare, forse meno bello a vedersi, ma senz’altro più efficace data la maggior ampiezza della superficie su cui appoggiare lo smartphone.

Forma sfruttata dal produttore per inserire al suo interno ben tre bobine di ricarica.

vinsic tre bobine

Una caratteristica che permette all’utente di posizionare lo smartphone in maniera un po’ più libera senza essere costretto a doverlo per forza appoggiare nel centro esatto della basetta.

no

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La presenza di un led nella parte laterale vi aiuterà a capire meglio se la posizione scelta va bene. Se il led rimane blu vuol dire che la basetta non sta ricaricando lo smartphone, mentre se diventa verde la ricarica ad induzione è in corso.

Come vedete l’avvio della ricarica ad induzione viene segnalata anche dallo smartphone tramite un’animazione circolare.

Il led non è particolarmente potente quindi se deciderete di tenerlo di notte sul comodino non vi darà fastidio.

Il peso della basetta è di 97 grammi mentre lo spessore di soli 7 mm, risultando una delle più sottili in circolazione.

Nella parte inferiore sono poi presenti 4 piedini di gomma.

Ma quanto tempo ci vuole per ricaricare in maniera completa un telefono tramite la ricarica wireless?

Considerando che l’output è di 1A (per l’input è richiesto un alimentatore a muro o un power bank in grado di erogare almeno 2 A) non aspettatevi tempistiche particolari.

Dalle nostre prove per portare da 0 a 100 il nostro Galaxy S6 Edge (batteria 2600 mAh) abbiamo dovuto aspettare ben 3 ore, un tempo superiore alla ricarica tramite cavo usb (con il Galaxy S6 Edge 2,5 ore senza Quick Charge abilitato), ma in linea con i valori previsti da Samsung.

Come potete capire anche voi non si tratta di un genere di caricabatterie adatto quando si è di fretta o, come nel nostro test estremo, per ricaricare da 0 uno smartphone.

La comodità della ricarica ad induzione vi permetterà però di mantenere il livello della batteria sempre alto e vi eviterà di dover staccare e riattaccare continuamente il cavetto microusb.

Il Vinsic 110B viene proposto attualmente su amazon.it a soli 14,90€, un prezzo molto conveniente per chi desidera provare questo tipo di ricarica senza investire grosse cifre (Samsung propone un caricabatteria wireless con le stesse specifiche a ben 60€).

> Vinsic Caricabatteria Wireless Qi – 14,90€

  • Ottima segnalazione e prezzo davvero stracciato!…Domandone: ma con cover in TPU (gomma trasparente ultrasottile) riesce a caricare lo stesso oppure ci possono essere problemi?…inclusi problemi alla cover che potrebbe riscaldarsi?

    • Andrea

      io non ho questo ma uno molto simile … funziona anche con le cover

    • Grazie Andrea per la segnalazione, a questo punto posso anche valutare l’acquisto. Temevo che la cover in tpu potesse rallentare/annullare la carica facendo spessore e “isolando” lo smartphone oppure che potesse surriscaldarsi col eventuale calore.

    • Gabriele Castiglioni

      Funziona sempre, poi dipende dalla potenza di “trasmissione” del caricabatteria QI. Io ho un QI originale Samsung e facendo varie prove (misurando i mah di carica con un widget a schermo, quindi non precisissimo e magari lascia il tempo che trova) ho notato che a ogni mm di distanza aggiuntiva la carica si riduceva di quasi il 20%..
      Poi, ripeto.. se la “potenza” di questo a 3 bobine è eccezionale magari NON da nessun effetto “distanza”

  • Riccardo Revilant

    Ancora devo capire a cosa serva…ci mette di più e l’unica cosa che toglie è l’innesto del cavetto…
    Considerando poi che le batterie vanno ricaricate completamente e mai a pezzi, a cosa serve avere l’oggetto ad induzione se poi devi comunque accenderlo o collegarlo a sua volta?

    • Mario

      Lo pensavo anche io, ma poi provandolo mi sono accorto che tendi ad usarlo più spesso per via della comodità ritrovandoti con la batteria sempre carica e pronta.
      Il discorso di ricaricare completamente è il solito luogo comune, anzi c’è chi sostiene che sarebbe meglio ricaricare più di frequente ma partendo da percentuali alte.

    • Riccardo Revilant

      Da sempre si indicano i cilci di ricarica come vita della batteria, ogni volta che ricarichi la batteria a percentuali alte ti bruci una ricarica per niente.Il mio smertphone ha la batteria integrata e se dovessi caricarla a babbo dopo nemmeno un anno sarei costretto a cambiarla portandolo in assistenza.
      Si può anche scegliere di infischiarsene , tutto sommato non devi aprire un mutuo per sostituirla, però a me da fastidio lo spreco in generale quindi mi atterrò a quello che dicono i siti di esperti:caricare la batteria quando è intorno al 20% sino al massimo lasciandola qualche minuto in più del fine carica. Mi durerà sicuramente di più e magari cambierò il telefono prima di doverla cambiare 😉

    • Mario

      Quali sarebbero questi siti di esperti? Su vari siti in lingua inglese specializzati sull’argomento si dice ben altro, quella del carica scarica è la solita leggenda metropolitana e te lo dicono anche i produttori nei loro manuali.

    • Riccardo Revilant

      Vero, dicono di tenere le batterie agli ioni di litio tra il 40 e l’80 % caricandole spesso per non surriscaldarle e farle invecchiare più rapidamente.
      Quindi metterle sulle padelle ad induzione ogni volta che ti capitano a tiro pare utile invece che dannoso.
      Restano comunque non neessarie quindi preferisco usare il cavo, almeno carica più in fretta e spesso è il vero problema.

    • Tiwi

      beh, comodo è comodo, secondo me: nessun filo in giro; non devi stare sempre ad attaccare il caricatore alla corrette (metti che la spina si trova in posti scomodi, dietro al divano, letto, altro); non devi perdere tempo a collegare tutto; è universale, quindi adattabile a chiunque ha un telefono compatibile..lo puoi tenere fisso a casa e portarti il caricatore da muro sempre dietro 🙂
      cmq, per ora continuo ad usare il cavo, vediamo se un giorno prenderò uno di questi..anche se 15 euro, costa come un caricabatterie di riserva..e una prova si potrebbe anche fare

  • Tiwi

    15 euro..mi sembrano davvero niente male..anche xk, se lo si carica la notte..3 ore non sono un problema..quasi quasi

  • federico

    A casa carichiamo i cell (note3-note2-s7 e s3) tutti con la ricarica wireless da almeno un paio di anni con una base doppia e ci troviamo benissimo. Di fiano ho un cavo che uso per il tablet e in situazioni d’emergenza.

  • FEDERICO

    scusate esiste una batteria portatile che ricarica wireless? appogiandoci quindi sopra il cell?